Ci ho parlato, giovedì, non avrei potuto aspettare un giorno di più non sarei riuscita a dormire ancora...
Ho preso coraggio e gli ho detto praticamente tutto quello che gli volevo/dovevo dire..
non ultimo il fatto che deve trovarsi qualcuno con cui parlare perchè non possiamo andare avanti così.
Lui ha accettato, ha detto che da gennaio andrà in terapia per imparare ad amare.
Stavo per contrattare i soldi da restituirgli per le cose comprate insieme.
Sono stata chiara e dura, ma ero davvero stanca. Lui dice che la sua "abulia in amore" gli deriva dalla famiglia dall'educazione... certo non lo metto in dubbio, ma io mi sono sufficientemente analizzata per capire dove sono io e dov'è la mia famiglia, quindi forse sarebbe ora che a 45 anni capisca anche lui che vuole fare della sua vita.
Dopo la chiacchierata non è che sia cambiato un granchè, lui rimane molto chiuso nelle sue manifestazioni d'affetto, io sono la solarità fatta persona.. e mi sento più forte.
Gli ho detto che gli starò vicino, ora dovrò solo aspettare gennaio e vedere se mantiene le promesse, che allora potrò dire di aver fatto tutto il possibile e anche di più per noi... e non avrò rimpianti
lunedì 23 novembre 2009
venerdì 6 novembre 2009
dubbi e certezze insieme
Ho scritto che sono sicura che non ce la farà a reggere l'urto...
e vorrei tanto che questo fosse solo un dubbio..
Mercoledì ho fatto la mia seduta mensile dalla psicologa.. ci vado ancora ogni tanto per capire in che direzione vado, è qualcosa che mi è servito molto e mi continua a servire in ogni ambito della vita. E mi scopro sempre una persona nuova.
Le ho raccontato tutto quello che mi è successo in questo mese, cosa ho provato, cosa ho detto, come ho reagito e mi sono stupita io per prima della calma con cui ho affrontato tutto.
Lei mi ha presentato il seguente quadro della situazione:
Lui si è presentato come un fico, maturo, con eseprienze di convivenza alle spalle, colui che era l'unico tra i due capace "di guidare la carretta".
Io sicuramente più inesperta, ma molto aperta, libera da precedenti esperienze, e soprattutto sincera.
Lui narcisista, ma che aveva nascosto bene questo suo lato.
Lui si rende conto che la vita a due significa anche dare attenzioni all'altra.
Lui che vive questa vita a due come unico "detrimento" delle sue energie.
AMARE non è per lui uno scambio che porta ad una crescita insieme, AMARE è percepito come uno sforzo immane a dare, ma senza la sua capacità di ricaricarsi grazie all'amore dell'altro.
AMARE per me significa dare e provare piacere nel dare, ed essere contenta di un suo sguardo di una sua carezza, di un suo "TI AMO"
In tutto ciò lui si sente molto confuso. Lui con più eseprienza, lui più grande, ora non sa che fare, è confuso, naviga a vista, non ho chiaro quello che vuole nella vita.
Io sono diventata il punto fermo della coppia, io sono colei che le idee chiare su dove voglio andare, io sono colei che "tira la carretta".
Io ho capito che tipo è: è come se credesse di avere a disposizione un TOT di Amore che in parte ha già dato e quindi ora lo centellina. Non è capace di darsi, e questo si riflette anche sul fatto che non vuole figli. per lui sono solo rotture di coglioni, non riesce a comprendere l'amore che ti può tornare indietro...
e tutto questo per il suo narcisimo.
PROSSIMI PASSI:
visto che ho la situazion sempre più chiara, dovrò trovare il modo di esporgliela nel modo migliore e suggerigli di parlarne con qualcuno del mestiere per capire dove sta l'intoppo.
Lui potrà dire che la storia è vera, o almeno verosimile e procedere verso la soluzione (una volta individuato e accettato il problema la soluzione è vicina)
Oppure potrà non riconoscersi in nulla e allora non potremo stare insieme.
La cosa triste è che già so che con le persone narcisiste la terapia non funziona, perchè loro non sono propensi a mettersi in discussione.
staremo a vedere
e vorrei tanto che questo fosse solo un dubbio..
Mercoledì ho fatto la mia seduta mensile dalla psicologa.. ci vado ancora ogni tanto per capire in che direzione vado, è qualcosa che mi è servito molto e mi continua a servire in ogni ambito della vita. E mi scopro sempre una persona nuova.
Le ho raccontato tutto quello che mi è successo in questo mese, cosa ho provato, cosa ho detto, come ho reagito e mi sono stupita io per prima della calma con cui ho affrontato tutto.
Lei mi ha presentato il seguente quadro della situazione:
Lui si è presentato come un fico, maturo, con eseprienze di convivenza alle spalle, colui che era l'unico tra i due capace "di guidare la carretta".
Io sicuramente più inesperta, ma molto aperta, libera da precedenti esperienze, e soprattutto sincera.
Lui narcisista, ma che aveva nascosto bene questo suo lato.
Lui si rende conto che la vita a due significa anche dare attenzioni all'altra.
Lui che vive questa vita a due come unico "detrimento" delle sue energie.
AMARE non è per lui uno scambio che porta ad una crescita insieme, AMARE è percepito come uno sforzo immane a dare, ma senza la sua capacità di ricaricarsi grazie all'amore dell'altro.
AMARE per me significa dare e provare piacere nel dare, ed essere contenta di un suo sguardo di una sua carezza, di un suo "TI AMO"
In tutto ciò lui si sente molto confuso. Lui con più eseprienza, lui più grande, ora non sa che fare, è confuso, naviga a vista, non ho chiaro quello che vuole nella vita.
Io sono diventata il punto fermo della coppia, io sono colei che le idee chiare su dove voglio andare, io sono colei che "tira la carretta".
Io ho capito che tipo è: è come se credesse di avere a disposizione un TOT di Amore che in parte ha già dato e quindi ora lo centellina. Non è capace di darsi, e questo si riflette anche sul fatto che non vuole figli. per lui sono solo rotture di coglioni, non riesce a comprendere l'amore che ti può tornare indietro...
e tutto questo per il suo narcisimo.
PROSSIMI PASSI:
visto che ho la situazion sempre più chiara, dovrò trovare il modo di esporgliela nel modo migliore e suggerigli di parlarne con qualcuno del mestiere per capire dove sta l'intoppo.
Lui potrà dire che la storia è vera, o almeno verosimile e procedere verso la soluzione (una volta individuato e accettato il problema la soluzione è vicina)
Oppure potrà non riconoscersi in nulla e allora non potremo stare insieme.
La cosa triste è che già so che con le persone narcisiste la terapia non funziona, perchè loro non sono propensi a mettersi in discussione.
staremo a vedere
lunedì 2 novembre 2009
come volevasi dimostrare
Week end passato con tranquillità, il massaggio shatzu fatto sabato mattina con allegata chiacchierata con la ragazza che mi ha fatto il massaggio mi ha rimeso al mondo, avevo deciso che dovessi lasciar correre, che tanto il mio equilibrio è più importante di tutto e quindi non ho fatto domande, sono stata allegra, insomma stavo bene.. almeno apparentemente.
Due cose, però, mi hanno disturbato tantissimo:
la prima il sentimento di invidia (non sono mai stata una persona invidiosa, non ho mai saputo che volesse dire essere invidiosi) che ho provato nei confronti della compagna del nipote che ha deciso di fare un bambino non appena rientrerà dalla cassa integrazione.. ciò che fa parte del percorso normale di una coppia per lui sembra essere la cosa più assurda del mondo
la seconda, che rappresenta la goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata stamattina.
ero davanti allo specchio a truccarmi, mentre lui si faceva la barba e mi è venuta in mente una scena di circa un anno fa in cui lui in macchina mi guarda e mi parla di "consapevolezza", mai come prima era stato più consapevole dell'amore nei miei confronti e di quello che voleva da lui e da me..e insieme a questo ricordo mi sono chiesta che fine avesse fatto ora quella "consapevolezza"
evidentemente questo pensiero mi ha reso così assorta che mi ha chiesto "a che cosa pensi?" e io "ho fatto un pensierone... ti ricordi la consapevolezza? mi chiedevo che fine avesse fatto o se fossi ora consapevole del contrario..."
Silenzio.
gelo.
e poi "bè la seconda"
silenzio.
gelo.
"stai scherzando?" gli dico
Nessuna risposta solo sue domande del tipo "che cosa vuoi da me" e mie risposte "non voglio niente solo la verità, io non ci voglio stare con una persona che non mi ama" e poi battute cretine, per non rispondere alla domanda principale, che sono sfociate in un "certo che sto scherzando, vai a lavoro serena e tranquilla"
inutile dire che questa risposta di circostanza non mi ha convinto affatto. Ora ci sto a lavoro, e sono davvero serena e tranquilla.
Perchè la corda si è rotta, perchè sono stata troppo buona, perchè tutte le nostre chiacchierate in questi giorni sono state monche di una decisione, che lui non ha le palle di prendere, e che allora ho preso io.
Non mi farò prendere per il culo ulteriormente.
Non mi prenderò per il culo io per prima, la porta è quella bello mio devi capire che a certe affermazioni corrispondono poi delle azioni. non si possono dire certe cose e poi non fare nulla...
Ma soprattutto: CREDO CHE SI POSSANO SUPERARE TUTTI I PROBLEMI DEL MONDO SE C'E' L'AMORE.
e visto che lui giorni fa mi ha detto che si è disamorato e stamattina mi dice "per scherzo" che è consapevole del NON amore che prova nei miei confronti non c'è più nessun problema da affrontare.
Due cose, però, mi hanno disturbato tantissimo:
la prima il sentimento di invidia (non sono mai stata una persona invidiosa, non ho mai saputo che volesse dire essere invidiosi) che ho provato nei confronti della compagna del nipote che ha deciso di fare un bambino non appena rientrerà dalla cassa integrazione.. ciò che fa parte del percorso normale di una coppia per lui sembra essere la cosa più assurda del mondo
la seconda, che rappresenta la goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata stamattina.
ero davanti allo specchio a truccarmi, mentre lui si faceva la barba e mi è venuta in mente una scena di circa un anno fa in cui lui in macchina mi guarda e mi parla di "consapevolezza", mai come prima era stato più consapevole dell'amore nei miei confronti e di quello che voleva da lui e da me..e insieme a questo ricordo mi sono chiesta che fine avesse fatto ora quella "consapevolezza"
evidentemente questo pensiero mi ha reso così assorta che mi ha chiesto "a che cosa pensi?" e io "ho fatto un pensierone... ti ricordi la consapevolezza? mi chiedevo che fine avesse fatto o se fossi ora consapevole del contrario..."
Silenzio.
gelo.
e poi "bè la seconda"
silenzio.
gelo.
"stai scherzando?" gli dico
Nessuna risposta solo sue domande del tipo "che cosa vuoi da me" e mie risposte "non voglio niente solo la verità, io non ci voglio stare con una persona che non mi ama" e poi battute cretine, per non rispondere alla domanda principale, che sono sfociate in un "certo che sto scherzando, vai a lavoro serena e tranquilla"
inutile dire che questa risposta di circostanza non mi ha convinto affatto. Ora ci sto a lavoro, e sono davvero serena e tranquilla.
Perchè la corda si è rotta, perchè sono stata troppo buona, perchè tutte le nostre chiacchierate in questi giorni sono state monche di una decisione, che lui non ha le palle di prendere, e che allora ho preso io.
Non mi farò prendere per il culo ulteriormente.
Non mi prenderò per il culo io per prima, la porta è quella bello mio devi capire che a certe affermazioni corrispondono poi delle azioni. non si possono dire certe cose e poi non fare nulla...
Ma soprattutto: CREDO CHE SI POSSANO SUPERARE TUTTI I PROBLEMI DEL MONDO SE C'E' L'AMORE.
e visto che lui giorni fa mi ha detto che si è disamorato e stamattina mi dice "per scherzo" che è consapevole del NON amore che prova nei miei confronti non c'è più nessun problema da affrontare.
Iscriviti a:
Post (Atom)