Chi mi conosce bene sa che sono un po' matta, di quei matti assennati però!
Mi sono liberata di tutto quello che gli è appartenuto, e le cose che ha lasciato le ha lasciate consapevolmente, quindi non potrà venire un giorno a chiedermele indietro...
Ho fatto spazio, in tutti i sensi, mi sto riappropriando della mia vita e mi guardo intorno.. ma non nel senso che sto cercando un nuovo amore.. è ancora presto, mi guardo intorno e mi accordo degli sguardi degli altri.
Diciamo che non sono una che passa inosservata, non è modestia, ahimè! è la realtà!
Il fatto, però, è che secondo me incuto un po' di soggezione... e infatti gli unici che hanno il coraggio di avvicinarsi sono solitamente tipi di una certa età!
La mia teoria al riguardo dice che "ad una certa età, non si hanno più timori di essere rifiutati, quindi non costa nulla provarci, e allora ci "provano", gli altri invece, quelli più giovani, non sanno bene come gestire la situazione e allora preferisono non provarci nemmeno"
E non sanno che si perdono!! :-)
Mi reputo una ragazza spigliata e simpatica al punto giusto, so essere molto dolce, sono in grado di ascoltare le persone, gli amici, in molti casi vedono in me un punto fermo cui far riferimento, e soprattutto ragiono su quanto mi viene detto, i miei amici non mi assecondano, sono critici quando è necessario e per questo li reputo dei veri amici.
Parlo con tutti, e soprattutto sono trasparente e sincera... troppe qualità?
Forse...
Certo, in alcuni casi sono una gran rompicoglioni, ma so riconoscerlo e solitamente dietro al mio rompere c'è qualcosa che non mi torna, e se non mi torna a livello emotivo, alla fine le mie emozioni hanno sempre ragione...
Diciamo che mi piaccio, e proprio da qui che ricomincio...
venerdì 11 giugno 2010
venerdì 28 maggio 2010
rabbia troppa rabbia
Passano i giorni ma la mia rabbia, a volte dolorosamente sopita, riaffiora.
E' quella rabbia che solo LUI mi può far provare, è quella rabbia che mi fa odiare me stessa per non riuscire ad essere stronza fino in fondo.
E' quella rabbia che mi fa odiare LUI che è sempre in grado di pensare ai cazzi suoi e passare sopra ai miei sentimenti, alla mia vita, alle mie decisioni, perchè non è in grado di capire.
E' quella rabbia che non mi fa dormire la notte, che mi provoca un dolore di cervicale perché somatizzo, quella rabbia che non riesco ad esprimere in modo sano, o che non riesco ad esprimere affatto, non mi piaccio, ma sono immobile nel non riuscire ad essere altro che arrabbiata.
E' la gelosia per un mio amico d'infanzia, da LUI tirato in mezzo per farmi del male, per dirmi fino all'ultimo che io per lui non conto un cazzo, che quello che decido io non conta. E' lui che deve decidere come sempre, ma fa agire me.
E io che non riesco a far altro che piangere, questo è l'unico modo in cui un po' di rabbia sfoga... ma non è giusto, per me non è giusto...
Vorrei che fosse già tutto finito, vorrei cancellare tutto questo dolore gratuito, vorrei non essere indurita da tutto ciò, vorrei...
E' quella rabbia che solo LUI mi può far provare, è quella rabbia che mi fa odiare me stessa per non riuscire ad essere stronza fino in fondo.
E' quella rabbia che mi fa odiare LUI che è sempre in grado di pensare ai cazzi suoi e passare sopra ai miei sentimenti, alla mia vita, alle mie decisioni, perchè non è in grado di capire.
E' quella rabbia che non mi fa dormire la notte, che mi provoca un dolore di cervicale perché somatizzo, quella rabbia che non riesco ad esprimere in modo sano, o che non riesco ad esprimere affatto, non mi piaccio, ma sono immobile nel non riuscire ad essere altro che arrabbiata.
E' la gelosia per un mio amico d'infanzia, da LUI tirato in mezzo per farmi del male, per dirmi fino all'ultimo che io per lui non conto un cazzo, che quello che decido io non conta. E' lui che deve decidere come sempre, ma fa agire me.
E io che non riesco a far altro che piangere, questo è l'unico modo in cui un po' di rabbia sfoga... ma non è giusto, per me non è giusto...
Vorrei che fosse già tutto finito, vorrei cancellare tutto questo dolore gratuito, vorrei non essere indurita da tutto ciò, vorrei...
martedì 18 maggio 2010
le foto
Proprio non ce l'ha fatta a non rompere i coglioni.
Gli hanno rubato a casa il suo PC portatile (insieme alla PS3 che gli avevo regalato io, e che era meglio se restava da me!) con dentro tutte le foto dei suoi viaggi e le migliaia di foto fatte insieme nell'anno trascorso insieme a far viaggi anche noi.
Avrei dovuto chiudere il telefono appena ho sentito la sua voce (ovvio che mi chiama in ufficio così non vedo il numero e rispondo sempre) invece sono stata a sentire quello che aveva da dirmi....ovvero nulla.
Anzi s'è pure stranito che non gli ho dato più di tanto spago, che la mia voce fosse distaccata..."Volevo parlare con te in modo tranquillo, ma vedo che non è possibile" e io "Quando anche il tuo tono cambierà, quando avrai effetivamente qualcosa da dirmi, e capirai che il mondo non gira tutto intorno a te, allora vedrai che anche il mio tono cambierà".
e poi quando ho chiuso ho pensato che ancora una volta ho pensato di avere a che fare con una persona intelligente, che forse possa un giorno capire che s'è comportato di merda e possa riconoscerlo... Non che io voglia tornare con lui, semplicemente mi illudo ancora che possa capire tutto il casino che ha combinato.
Voleva chiedermi le foto che abbiamo insieme (che ci deve fare non so) allora forse, per evitare ulteriori chiamate per chiedermi un fazzoletto o un quadro che stanno ancora da me... è il caso che si riprenda tutto, una volta per tutte e a sto punto che cancelli anche il mio numero di telefono please!!
Gli hanno rubato a casa il suo PC portatile (insieme alla PS3 che gli avevo regalato io, e che era meglio se restava da me!) con dentro tutte le foto dei suoi viaggi e le migliaia di foto fatte insieme nell'anno trascorso insieme a far viaggi anche noi.
Avrei dovuto chiudere il telefono appena ho sentito la sua voce (ovvio che mi chiama in ufficio così non vedo il numero e rispondo sempre) invece sono stata a sentire quello che aveva da dirmi....ovvero nulla.
Anzi s'è pure stranito che non gli ho dato più di tanto spago, che la mia voce fosse distaccata..."Volevo parlare con te in modo tranquillo, ma vedo che non è possibile" e io "Quando anche il tuo tono cambierà, quando avrai effetivamente qualcosa da dirmi, e capirai che il mondo non gira tutto intorno a te, allora vedrai che anche il mio tono cambierà".
e poi quando ho chiuso ho pensato che ancora una volta ho pensato di avere a che fare con una persona intelligente, che forse possa un giorno capire che s'è comportato di merda e possa riconoscerlo... Non che io voglia tornare con lui, semplicemente mi illudo ancora che possa capire tutto il casino che ha combinato.
Voleva chiedermi le foto che abbiamo insieme (che ci deve fare non so) allora forse, per evitare ulteriori chiamate per chiedermi un fazzoletto o un quadro che stanno ancora da me... è il caso che si riprenda tutto, una volta per tutte e a sto punto che cancelli anche il mio numero di telefono please!!
venerdì 7 maggio 2010
non mi nascondo più
Ieri un mio amico dell'altro blog mi ha detto che qualcuno cercando occhicheridono su google è arrivato al sul blog.
In questi mesi avevo bloccato ogni possibile ricerca sul web che potesse ricondurre a questo blog, perchè in realtà non volevo che F. o la sua famiglia o i suoi amici potessero arrivare qui e leggere il mio mondo...
Ora ho deciso che non mi importa, leggessero pure, tanto non c'è nulla che F. non sappia già e poi, in fondo, chissà se leggendo la mia analisi della situazione non riesca a farsi un po' di autocritica (anche se dubito visto il suo narcisismo).
Comunque non è questo il punto del post.
In realtà volevo parlare di me.
Passato il momento della rabbia folle, ora c'è il momento della rabbia consapevole.
Mi capita di ripensare ad alcune sue frasi in cui il suo non amore era così palesemente manifesto che io non lo volevo vedere.
Ogni giorno che passa in cui non ho sue notizie, la mia visione della storia prende contorni più nitidi... e allora la sensazione che ho è quella di fallimento, di fatica a ricominciare, rimettersi in discussione, ricominciare a fidarsi di qualcuno, tenere le antennine alzate, riconoscere i quaquaraqua... insomma c'è ancora un bel cammino da fare che mi aspetta.
Però il passetto avanti è l'aver capito che non mi manca F. in quanto F. ma piuttosto quella possibilità di vedere realizzato un sogno di vita in comune, una famiglia, i figli...
Con lui, 45enne presentatosi al meglio, ma anche manifestosi al peggio, avevo davvero pensato di poter andare avanti, di mettere le radici nella vita, di costruire qualcosa, ma poi l'errore l'ho commesso all'inizio.. Io ero pronta per tutto questo e ho dato per scontato che lo fosse anche lui.
Non ho chiesto la sua chiarezza, o forse mi sono accontentata di vaghe possibilità prospettate.
Errore da non commettere più.
Basta con le persone irrisolte, che non sanno quello che vogliono.
E cominciamo a tirarcela un pochino... in fondo, a volte penso che sono veramente troppo.
Troppo intelligente,
troppo sensibile,
troppo comprensiva,
troppo bella,
troppo per gli uomini di oggi che invece preferiscono quelle sciacquette con poco cervello che non rompono i coglioni, che non fanno e non si fanno domande, che accettano situazioni assurde solo per averci uno straccio d'uomo vicino...
e mi rendo conto che i miei "troppo" sono realtà e non presunzione.
Allora se ci fosse ancora qualcuno con le palle, che si faccia avanti...
(e il blog rimase deserto!) :-)
In questi mesi avevo bloccato ogni possibile ricerca sul web che potesse ricondurre a questo blog, perchè in realtà non volevo che F. o la sua famiglia o i suoi amici potessero arrivare qui e leggere il mio mondo...
Ora ho deciso che non mi importa, leggessero pure, tanto non c'è nulla che F. non sappia già e poi, in fondo, chissà se leggendo la mia analisi della situazione non riesca a farsi un po' di autocritica (anche se dubito visto il suo narcisismo).
Comunque non è questo il punto del post.
In realtà volevo parlare di me.
Passato il momento della rabbia folle, ora c'è il momento della rabbia consapevole.
Mi capita di ripensare ad alcune sue frasi in cui il suo non amore era così palesemente manifesto che io non lo volevo vedere.
Ogni giorno che passa in cui non ho sue notizie, la mia visione della storia prende contorni più nitidi... e allora la sensazione che ho è quella di fallimento, di fatica a ricominciare, rimettersi in discussione, ricominciare a fidarsi di qualcuno, tenere le antennine alzate, riconoscere i quaquaraqua... insomma c'è ancora un bel cammino da fare che mi aspetta.
Però il passetto avanti è l'aver capito che non mi manca F. in quanto F. ma piuttosto quella possibilità di vedere realizzato un sogno di vita in comune, una famiglia, i figli...
Con lui, 45enne presentatosi al meglio, ma anche manifestosi al peggio, avevo davvero pensato di poter andare avanti, di mettere le radici nella vita, di costruire qualcosa, ma poi l'errore l'ho commesso all'inizio.. Io ero pronta per tutto questo e ho dato per scontato che lo fosse anche lui.
Non ho chiesto la sua chiarezza, o forse mi sono accontentata di vaghe possibilità prospettate.
Errore da non commettere più.
Basta con le persone irrisolte, che non sanno quello che vogliono.
E cominciamo a tirarcela un pochino... in fondo, a volte penso che sono veramente troppo.
Troppo intelligente,
troppo sensibile,
troppo comprensiva,
troppo bella,
troppo per gli uomini di oggi che invece preferiscono quelle sciacquette con poco cervello che non rompono i coglioni, che non fanno e non si fanno domande, che accettano situazioni assurde solo per averci uno straccio d'uomo vicino...
e mi rendo conto che i miei "troppo" sono realtà e non presunzione.
Allora se ci fosse ancora qualcuno con le palle, che si faccia avanti...
(e il blog rimase deserto!) :-)
martedì 20 aprile 2010
TUTTI TORNANO! L'ho sempre detto io
Questa frase scritta sul mio profilo di FB ha scatenato la curiosità di F.
E' curioso, avrebbe voluto sapere chi era tornato... e il mio silenzio in risposta alle sue domande l'ha mandato in agitazione!
In realtà non è tornato nessuno in particolare, o meglio, nel corso della mia vita (e di quelle altrui) sono tornati tutti, chi come amico, chi come minestra riscaldata, chi sarebbe voluto tornare ma "ha trovato chiuso".. insomma credo che tutti prima o poi tornino.
E anche lui tornerà, peccato per lui che troverà chiuso!
In questo tempo passato senza scrivere sto cercando di ricreare la mia stabilità. Il non sentirlo mi ha fatto stare meglio, quando mi ha telefonato per Pasqua perchè era morta mia nonna, poi ho pianto 2 giorni e così ho deciso di non volerlo più vedere.
Ho sperimentato che non sapere nulla di lui, né perché me lo racconta lui, né perché me lo riferiscono i suoi amici, ma fa stare meglio.
Facesse quello che vuole, non mi importa.
Io vado avanti da sola. In fondo, la mia casa è rimasta la mia casa, la sto ancora di più personalizzando.
I mobili comprati insieme sono rimasti a me e li comincio a sentire tutti miei.
Non so se mai un giorno presto o tardi ci rivedremo, e mi richiederà quelle poche cose che sono rimaste da me, ma per il momento va bene così.
A lui brucia la mia indifferenza, a lui fa passare la notte insonne il fatto che io non abbia risposto ai suoi messaggi, ma solo perchè non gli ho risposto, non perchè IO non gli ho risposto.
Lui per sé continua ad essere al centro delle sue attenzioni, e visto che ha sempre avuto anche le mie, ora che non ce le ha più non sa come gestire la situazione....
e poi l'ha sempre detto tu "l'indifferenza è metà della morte" e ora riceverai da me solo indifferenza.
E' curioso, avrebbe voluto sapere chi era tornato... e il mio silenzio in risposta alle sue domande l'ha mandato in agitazione!
In realtà non è tornato nessuno in particolare, o meglio, nel corso della mia vita (e di quelle altrui) sono tornati tutti, chi come amico, chi come minestra riscaldata, chi sarebbe voluto tornare ma "ha trovato chiuso".. insomma credo che tutti prima o poi tornino.
E anche lui tornerà, peccato per lui che troverà chiuso!
In questo tempo passato senza scrivere sto cercando di ricreare la mia stabilità. Il non sentirlo mi ha fatto stare meglio, quando mi ha telefonato per Pasqua perchè era morta mia nonna, poi ho pianto 2 giorni e così ho deciso di non volerlo più vedere.
Ho sperimentato che non sapere nulla di lui, né perché me lo racconta lui, né perché me lo riferiscono i suoi amici, ma fa stare meglio.
Facesse quello che vuole, non mi importa.
Io vado avanti da sola. In fondo, la mia casa è rimasta la mia casa, la sto ancora di più personalizzando.
I mobili comprati insieme sono rimasti a me e li comincio a sentire tutti miei.
Non so se mai un giorno presto o tardi ci rivedremo, e mi richiederà quelle poche cose che sono rimaste da me, ma per il momento va bene così.
A lui brucia la mia indifferenza, a lui fa passare la notte insonne il fatto che io non abbia risposto ai suoi messaggi, ma solo perchè non gli ho risposto, non perchè IO non gli ho risposto.
Lui per sé continua ad essere al centro delle sue attenzioni, e visto che ha sempre avuto anche le mie, ora che non ce le ha più non sa come gestire la situazione....
e poi l'ha sempre detto tu "l'indifferenza è metà della morte" e ora riceverai da me solo indifferenza.
giovedì 1 aprile 2010
ancora sulla rabbia
L'altro giorno ho ritrovato tra le bozze delle mie mail queste che seguono che sono uno scambio tra me e la sorella (55enne) di F.
Quello che mi ha sconvolto è stata la data "2 aprile 2009", un anno fa, soli 2 mesi di convivenza.
mi aveva già detto tutto.
Ciò che posso dire io è che la prossima volta non farò lo stesso errore.
---------------------------------------------------
in grassetto corsivo quello che scrivo io, in carattere normale quello che scrive lei:
per quanto riguarda noi, discussioni che nascono di notte perchè io mi avvicino a lui e lui mi scansa (ma magari ha visto la tele fino a poco prima) io ci rimango male, mi passa il sonno, parliamo a letto di notte, ma lui odia parlare a letto di notte, e io, invece vorrei chiarire subito perchè non mi viene sonno se non abbiamo chiarito.. e in queste situazioni dice delle cose davvero spiacevoli che mi ci fanno rimanere ancora più male...
poi per lui finisce lì, il giorno dopo come se niente fosse, per me no, io voglio sapere il perchè gli sono uscite dalla bocca certe frasi, io non amo le comunicazioni di servizio, io voglio sapere cosa pensa, cosa prova, cosa ha provato, sennò non lo conosco mai e non ci capiremo mai.
ma mi rendo conto che sono femmina, e la mia sensibilità è diversa dalla sua...
e mi metto molto più in discussione di lui...
-----------------------------------------------------
Mi dispiace che la vostra convivenza sia così ondivaga…capisco il tuo malessere e conosco le sue scontrosità
Che dirti…magari non siete fatti per la convivenza anche se c’è amore una delle cose che mi ha fatto rimanere male è stata proprio la sua frase "se tornassi indietro non verrei a vivere a casa tua così presto, ho agito d'istinto" e io "forse è proprio quello il problema, tu hai agito d'istinto, io invece ci ho anche pensato e se tornassi indietro rifarei le stesse cose" - cavolo non gli ho puntato una pistola alla tempia, io sono felice di vederlo e di stare con lui .. mi sono sentita ferita , magari è solo questione di tempo per abituarsi (in fondo, F. è grande, le sue abitudini sono molto radicate e sta solo da moltissimo tempo eh sì, è abituato a ragionare da solo e a vivere da solo, a volte sembra che ha solo cambiato casa, ma tempo fa mi parlava di consapevolezza dell'amore nei miei confronti, ora che fine ha fatto?), e poi ci sono le differenze caratteriali, le incomprensioni da ritmi di vita diversi, la differenza di genere…
Non è vero che quando c’è l’amore va tutto bene, queste sono favole con cui ci hanno addormentato lo spirito critico, sono messaggi pubblicitari da mulino bianco
Ci vuole pazienza, devozione, volontà, lavoro non è questo che mi spaventa, ma deve volerlo pure lui!!
La costruzione di un amore è faticosa e lunga e solo tu puoi sapere se ne vale la pena o no non ho mai amato nessuno come amo lui, altro che ne vale la pena... di più!
Però datti tempo, cerca di vedere le cose stando un passo indietro, con meno coinvolgimento non è proprio semplice...
Osserva come un entomologo le tue e le sue reazioni e tranne insegnamento, per te stessa, per il tuo cammino
Vedrai che anche la relazione ne trarrà giovamento
Cercherò di parlare con F.
Ho l’impressione che mi sfugga… forse sì, ma secondo me non vuole stare a pensare come si sente, e quindi non me lo comunica e da lì nasce tutto (può darsi che ci sia qualcosa che lo fa sentire a disagio, ha lasciato la sua casetta a via appia, ha cambiato vita... )
sono sempre convinta che solo parlando si possano chiarire certe cose, ma se lui non parla io non so come fare
Quello che mi ha sconvolto è stata la data "2 aprile 2009", un anno fa, soli 2 mesi di convivenza.
mi aveva già detto tutto.
Ciò che posso dire io è che la prossima volta non farò lo stesso errore.
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in grassetto corsivo quello che scrivo io, in carattere normale quello che scrive lei:
per quanto riguarda noi, discussioni che nascono di notte perchè io mi avvicino a lui e lui mi scansa (ma magari ha visto la tele fino a poco prima) io ci rimango male, mi passa il sonno, parliamo a letto di notte, ma lui odia parlare a letto di notte, e io, invece vorrei chiarire subito perchè non mi viene sonno se non abbiamo chiarito.. e in queste situazioni dice delle cose davvero spiacevoli che mi ci fanno rimanere ancora più male...
poi per lui finisce lì, il giorno dopo come se niente fosse, per me no, io voglio sapere il perchè gli sono uscite dalla bocca certe frasi, io non amo le comunicazioni di servizio, io voglio sapere cosa pensa, cosa prova, cosa ha provato, sennò non lo conosco mai e non ci capiremo mai.
ma mi rendo conto che sono femmina, e la mia sensibilità è diversa dalla sua...
e mi metto molto più in discussione di lui...
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Mi dispiace che la vostra convivenza sia così ondivaga…capisco il tuo malessere e conosco le sue scontrosità
Che dirti…magari non siete fatti per la convivenza anche se c’è amore una delle cose che mi ha fatto rimanere male è stata proprio la sua frase "se tornassi indietro non verrei a vivere a casa tua così presto, ho agito d'istinto" e io "forse è proprio quello il problema, tu hai agito d'istinto, io invece ci ho anche pensato e se tornassi indietro rifarei le stesse cose" - cavolo non gli ho puntato una pistola alla tempia, io sono felice di vederlo e di stare con lui .. mi sono sentita ferita , magari è solo questione di tempo per abituarsi (in fondo, F. è grande, le sue abitudini sono molto radicate e sta solo da moltissimo tempo eh sì, è abituato a ragionare da solo e a vivere da solo, a volte sembra che ha solo cambiato casa, ma tempo fa mi parlava di consapevolezza dell'amore nei miei confronti, ora che fine ha fatto?), e poi ci sono le differenze caratteriali, le incomprensioni da ritmi di vita diversi, la differenza di genere…
Non è vero che quando c’è l’amore va tutto bene, queste sono favole con cui ci hanno addormentato lo spirito critico, sono messaggi pubblicitari da mulino bianco
Ci vuole pazienza, devozione, volontà, lavoro non è questo che mi spaventa, ma deve volerlo pure lui!!
La costruzione di un amore è faticosa e lunga e solo tu puoi sapere se ne vale la pena o no non ho mai amato nessuno come amo lui, altro che ne vale la pena... di più!
Però datti tempo, cerca di vedere le cose stando un passo indietro, con meno coinvolgimento non è proprio semplice...
Osserva come un entomologo le tue e le sue reazioni e tranne insegnamento, per te stessa, per il tuo cammino
Vedrai che anche la relazione ne trarrà giovamento
Cercherò di parlare con F.
Ho l’impressione che mi sfugga… forse sì, ma secondo me non vuole stare a pensare come si sente, e quindi non me lo comunica e da lì nasce tutto (può darsi che ci sia qualcosa che lo fa sentire a disagio, ha lasciato la sua casetta a via appia, ha cambiato vita... )
sono sempre convinta che solo parlando si possano chiarire certe cose, ma se lui non parla io non so come fare
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rabbia
domenica 28 marzo 2010
la rabbia
Oggi è una domenica un po' particolare.
Il tempo che passa mi fa rielaborare alcune sensazioni.
Sono partita bene, ma ora quello che riaffiora è tanta rabbia. Rabbia contro me stessa in primo luogo, per non essere stata tanto determinata nel momento in cui mi sono accorta che non mi amava più, ho voluto provare, resistere, aspettare, ho sperato che le cose cambiassero, mi sono messa a tappetino, ho sopportato i suoi silenzi, ho cercato di parlare, di capire, ho espresso il mio disagio, ho fatto domande, ma non volevo vedere che le risposte erano lì palesi, chiare, nei suoi comportamenti distanti da me.
E io non li volevo vedere.
E ora passo per quella "poverina, lei era innamorata lui no, lei una tanto brava ragazza"
Le brave ragazze si sa non sono quelle che fanno girare la testa, le brave ragazze sono amate da tutti, amici parenti conoscenti, sono quelle che fanno fare sempre bella figura.
Le stronze no, le stronze sono quelle che hanno gli uomini ai loro piedi, quelle che li tengono in pugno,quelle che senza strategie ottengono l'amore che magari nemmeno meritano.
Forse se mi fossi fatta rispettare all'epoca, se avessi dato più retta alle mie sensazioni, se non avessi temporeggiato, se non avessi voluto provarle tutte ora starei molto meglio, per lo meno non mi sentirei calpestata.
Mi è rivenuto in mente un momento in cui tutto era chiaro e io non ho voluto vedere.
Parigi, novembre, l'aria di crisi già c'era. Siamo con 2 coppie di amici, ma io arrivo più tardi e siamo a cena solo io e lui.
Era la mia prima volta a Parigi, ma non la sua prima volta.
Ci era stato in passato con Lu. una donna della quale, a detta sua, non è mai stato innamorato.
Nel mio entusiasmo classico gli faccio notare che, in fondo anche se ci era stato con lei, di lei non era innamorato quindi non c'era problema... ora era a Parigi con me.
La sua risposta, che mi rovinò tutti e tre i giorni di vacanza, fu "Sì ma me ne sono accorto dopo di non essere innamorato"
Mi aveva già detto tutto. già sentiva di non essere più innamorato di me ma non me lo disse, ma il suo comportamento era chiaro e io non ho voluto vedere.
La mia stupidità voleva le parole, i fatti non mi sono bastati, ce ne sono voluti degli altri. e degli altri ancora... fino a che non gli ho proposto di andarsene, ma anche questo è stato da lui interpretato come una sua decisione.
Sono arrabbiata anche con lui. mi sento presa in giro, mi sento oggetto della sua superficialità.
Se dico TI AMO per me vuol dire TI AMO, non direi mai TI AMO a qualcuno solo per farlo contento, o perchè fa fico, o perchè conquista..ma le persone superficiali come lui fanno anche questo..
Il tempo che passa mi fa rielaborare alcune sensazioni.
Sono partita bene, ma ora quello che riaffiora è tanta rabbia. Rabbia contro me stessa in primo luogo, per non essere stata tanto determinata nel momento in cui mi sono accorta che non mi amava più, ho voluto provare, resistere, aspettare, ho sperato che le cose cambiassero, mi sono messa a tappetino, ho sopportato i suoi silenzi, ho cercato di parlare, di capire, ho espresso il mio disagio, ho fatto domande, ma non volevo vedere che le risposte erano lì palesi, chiare, nei suoi comportamenti distanti da me.
E io non li volevo vedere.
E ora passo per quella "poverina, lei era innamorata lui no, lei una tanto brava ragazza"
Le brave ragazze si sa non sono quelle che fanno girare la testa, le brave ragazze sono amate da tutti, amici parenti conoscenti, sono quelle che fanno fare sempre bella figura.
Le stronze no, le stronze sono quelle che hanno gli uomini ai loro piedi, quelle che li tengono in pugno,quelle che senza strategie ottengono l'amore che magari nemmeno meritano.
Forse se mi fossi fatta rispettare all'epoca, se avessi dato più retta alle mie sensazioni, se non avessi temporeggiato, se non avessi voluto provarle tutte ora starei molto meglio, per lo meno non mi sentirei calpestata.
Mi è rivenuto in mente un momento in cui tutto era chiaro e io non ho voluto vedere.
Parigi, novembre, l'aria di crisi già c'era. Siamo con 2 coppie di amici, ma io arrivo più tardi e siamo a cena solo io e lui.
Era la mia prima volta a Parigi, ma non la sua prima volta.
Ci era stato in passato con Lu. una donna della quale, a detta sua, non è mai stato innamorato.
Nel mio entusiasmo classico gli faccio notare che, in fondo anche se ci era stato con lei, di lei non era innamorato quindi non c'era problema... ora era a Parigi con me.
La sua risposta, che mi rovinò tutti e tre i giorni di vacanza, fu "Sì ma me ne sono accorto dopo di non essere innamorato"
Mi aveva già detto tutto. già sentiva di non essere più innamorato di me ma non me lo disse, ma il suo comportamento era chiaro e io non ho voluto vedere.
La mia stupidità voleva le parole, i fatti non mi sono bastati, ce ne sono voluti degli altri. e degli altri ancora... fino a che non gli ho proposto di andarsene, ma anche questo è stato da lui interpretato come una sua decisione.
Sono arrabbiata anche con lui. mi sento presa in giro, mi sento oggetto della sua superficialità.
Se dico TI AMO per me vuol dire TI AMO, non direi mai TI AMO a qualcuno solo per farlo contento, o perchè fa fico, o perchè conquista..ma le persone superficiali come lui fanno anche questo..
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