Passano i giorni ma la mia rabbia, a volte dolorosamente sopita, riaffiora.
E' quella rabbia che solo LUI mi può far provare, è quella rabbia che mi fa odiare me stessa per non riuscire ad essere stronza fino in fondo.
E' quella rabbia che mi fa odiare LUI che è sempre in grado di pensare ai cazzi suoi e passare sopra ai miei sentimenti, alla mia vita, alle mie decisioni, perchè non è in grado di capire.
E' quella rabbia che non mi fa dormire la notte, che mi provoca un dolore di cervicale perché somatizzo, quella rabbia che non riesco ad esprimere in modo sano, o che non riesco ad esprimere affatto, non mi piaccio, ma sono immobile nel non riuscire ad essere altro che arrabbiata.
E' la gelosia per un mio amico d'infanzia, da LUI tirato in mezzo per farmi del male, per dirmi fino all'ultimo che io per lui non conto un cazzo, che quello che decido io non conta. E' lui che deve decidere come sempre, ma fa agire me.
E io che non riesco a far altro che piangere, questo è l'unico modo in cui un po' di rabbia sfoga... ma non è giusto, per me non è giusto...
Vorrei che fosse già tutto finito, vorrei cancellare tutto questo dolore gratuito, vorrei non essere indurita da tutto ciò, vorrei...
venerdì 28 maggio 2010
martedì 18 maggio 2010
le foto
Proprio non ce l'ha fatta a non rompere i coglioni.
Gli hanno rubato a casa il suo PC portatile (insieme alla PS3 che gli avevo regalato io, e che era meglio se restava da me!) con dentro tutte le foto dei suoi viaggi e le migliaia di foto fatte insieme nell'anno trascorso insieme a far viaggi anche noi.
Avrei dovuto chiudere il telefono appena ho sentito la sua voce (ovvio che mi chiama in ufficio così non vedo il numero e rispondo sempre) invece sono stata a sentire quello che aveva da dirmi....ovvero nulla.
Anzi s'è pure stranito che non gli ho dato più di tanto spago, che la mia voce fosse distaccata..."Volevo parlare con te in modo tranquillo, ma vedo che non è possibile" e io "Quando anche il tuo tono cambierà, quando avrai effetivamente qualcosa da dirmi, e capirai che il mondo non gira tutto intorno a te, allora vedrai che anche il mio tono cambierà".
e poi quando ho chiuso ho pensato che ancora una volta ho pensato di avere a che fare con una persona intelligente, che forse possa un giorno capire che s'è comportato di merda e possa riconoscerlo... Non che io voglia tornare con lui, semplicemente mi illudo ancora che possa capire tutto il casino che ha combinato.
Voleva chiedermi le foto che abbiamo insieme (che ci deve fare non so) allora forse, per evitare ulteriori chiamate per chiedermi un fazzoletto o un quadro che stanno ancora da me... è il caso che si riprenda tutto, una volta per tutte e a sto punto che cancelli anche il mio numero di telefono please!!
Gli hanno rubato a casa il suo PC portatile (insieme alla PS3 che gli avevo regalato io, e che era meglio se restava da me!) con dentro tutte le foto dei suoi viaggi e le migliaia di foto fatte insieme nell'anno trascorso insieme a far viaggi anche noi.
Avrei dovuto chiudere il telefono appena ho sentito la sua voce (ovvio che mi chiama in ufficio così non vedo il numero e rispondo sempre) invece sono stata a sentire quello che aveva da dirmi....ovvero nulla.
Anzi s'è pure stranito che non gli ho dato più di tanto spago, che la mia voce fosse distaccata..."Volevo parlare con te in modo tranquillo, ma vedo che non è possibile" e io "Quando anche il tuo tono cambierà, quando avrai effetivamente qualcosa da dirmi, e capirai che il mondo non gira tutto intorno a te, allora vedrai che anche il mio tono cambierà".
e poi quando ho chiuso ho pensato che ancora una volta ho pensato di avere a che fare con una persona intelligente, che forse possa un giorno capire che s'è comportato di merda e possa riconoscerlo... Non che io voglia tornare con lui, semplicemente mi illudo ancora che possa capire tutto il casino che ha combinato.
Voleva chiedermi le foto che abbiamo insieme (che ci deve fare non so) allora forse, per evitare ulteriori chiamate per chiedermi un fazzoletto o un quadro che stanno ancora da me... è il caso che si riprenda tutto, una volta per tutte e a sto punto che cancelli anche il mio numero di telefono please!!
venerdì 7 maggio 2010
non mi nascondo più
Ieri un mio amico dell'altro blog mi ha detto che qualcuno cercando occhicheridono su google è arrivato al sul blog.
In questi mesi avevo bloccato ogni possibile ricerca sul web che potesse ricondurre a questo blog, perchè in realtà non volevo che F. o la sua famiglia o i suoi amici potessero arrivare qui e leggere il mio mondo...
Ora ho deciso che non mi importa, leggessero pure, tanto non c'è nulla che F. non sappia già e poi, in fondo, chissà se leggendo la mia analisi della situazione non riesca a farsi un po' di autocritica (anche se dubito visto il suo narcisismo).
Comunque non è questo il punto del post.
In realtà volevo parlare di me.
Passato il momento della rabbia folle, ora c'è il momento della rabbia consapevole.
Mi capita di ripensare ad alcune sue frasi in cui il suo non amore era così palesemente manifesto che io non lo volevo vedere.
Ogni giorno che passa in cui non ho sue notizie, la mia visione della storia prende contorni più nitidi... e allora la sensazione che ho è quella di fallimento, di fatica a ricominciare, rimettersi in discussione, ricominciare a fidarsi di qualcuno, tenere le antennine alzate, riconoscere i quaquaraqua... insomma c'è ancora un bel cammino da fare che mi aspetta.
Però il passetto avanti è l'aver capito che non mi manca F. in quanto F. ma piuttosto quella possibilità di vedere realizzato un sogno di vita in comune, una famiglia, i figli...
Con lui, 45enne presentatosi al meglio, ma anche manifestosi al peggio, avevo davvero pensato di poter andare avanti, di mettere le radici nella vita, di costruire qualcosa, ma poi l'errore l'ho commesso all'inizio.. Io ero pronta per tutto questo e ho dato per scontato che lo fosse anche lui.
Non ho chiesto la sua chiarezza, o forse mi sono accontentata di vaghe possibilità prospettate.
Errore da non commettere più.
Basta con le persone irrisolte, che non sanno quello che vogliono.
E cominciamo a tirarcela un pochino... in fondo, a volte penso che sono veramente troppo.
Troppo intelligente,
troppo sensibile,
troppo comprensiva,
troppo bella,
troppo per gli uomini di oggi che invece preferiscono quelle sciacquette con poco cervello che non rompono i coglioni, che non fanno e non si fanno domande, che accettano situazioni assurde solo per averci uno straccio d'uomo vicino...
e mi rendo conto che i miei "troppo" sono realtà e non presunzione.
Allora se ci fosse ancora qualcuno con le palle, che si faccia avanti...
(e il blog rimase deserto!) :-)
In questi mesi avevo bloccato ogni possibile ricerca sul web che potesse ricondurre a questo blog, perchè in realtà non volevo che F. o la sua famiglia o i suoi amici potessero arrivare qui e leggere il mio mondo...
Ora ho deciso che non mi importa, leggessero pure, tanto non c'è nulla che F. non sappia già e poi, in fondo, chissà se leggendo la mia analisi della situazione non riesca a farsi un po' di autocritica (anche se dubito visto il suo narcisismo).
Comunque non è questo il punto del post.
In realtà volevo parlare di me.
Passato il momento della rabbia folle, ora c'è il momento della rabbia consapevole.
Mi capita di ripensare ad alcune sue frasi in cui il suo non amore era così palesemente manifesto che io non lo volevo vedere.
Ogni giorno che passa in cui non ho sue notizie, la mia visione della storia prende contorni più nitidi... e allora la sensazione che ho è quella di fallimento, di fatica a ricominciare, rimettersi in discussione, ricominciare a fidarsi di qualcuno, tenere le antennine alzate, riconoscere i quaquaraqua... insomma c'è ancora un bel cammino da fare che mi aspetta.
Però il passetto avanti è l'aver capito che non mi manca F. in quanto F. ma piuttosto quella possibilità di vedere realizzato un sogno di vita in comune, una famiglia, i figli...
Con lui, 45enne presentatosi al meglio, ma anche manifestosi al peggio, avevo davvero pensato di poter andare avanti, di mettere le radici nella vita, di costruire qualcosa, ma poi l'errore l'ho commesso all'inizio.. Io ero pronta per tutto questo e ho dato per scontato che lo fosse anche lui.
Non ho chiesto la sua chiarezza, o forse mi sono accontentata di vaghe possibilità prospettate.
Errore da non commettere più.
Basta con le persone irrisolte, che non sanno quello che vogliono.
E cominciamo a tirarcela un pochino... in fondo, a volte penso che sono veramente troppo.
Troppo intelligente,
troppo sensibile,
troppo comprensiva,
troppo bella,
troppo per gli uomini di oggi che invece preferiscono quelle sciacquette con poco cervello che non rompono i coglioni, che non fanno e non si fanno domande, che accettano situazioni assurde solo per averci uno straccio d'uomo vicino...
e mi rendo conto che i miei "troppo" sono realtà e non presunzione.
Allora se ci fosse ancora qualcuno con le palle, che si faccia avanti...
(e il blog rimase deserto!) :-)
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