venerdì 19 marzo 2010

accettare la realtà

18 marzo 2010: dopo 1 anno 6 mesi e 18 giorni finisce la storia.
Ieri per la prima volta ho pronunciato la parola FINE.

E so che è LA FINE. Lo so perchè, stavolta non mi aspetto nulla, non spero che lui torni, non spero che lui cambi idea, non me lo immagino sotto casa a cercarmi.
Ho semplicemente accettato la realtà e questo per me è un grande passo avanti.
Sono consapevole che ci saranno giorni difficili, che piangerò, che mi mancherà, ma so anche che poi passa e che buona parte dell'elaborazione del lutto l'avevo fatta nel "mese di riflessione".
La chance che gli ho dato e che mi sono data ha solo portato ad una maggiore consapevolezza che non si può più andare avanti. Mi ha dato ragione su tutta la linea (se in queste situazioni possa valere la ragione non so, ma per me è stato un segnale di quanto io funziono, della mia sanità mentale).

Mi sono sentita ripetere frasi che gli avevo detto io, che gli avevo dato come spunto di riflessione, avevo ragione perchè gli ho subito detto che il suo "Riproviamoci" lo sentivo detto dalla testa e non dal cuore, e che così non sarebbe durato, ma nonostante tutto ci ho voluto credere...
Non ho nulla da rimpiangermi, sarà difficile, ma il senso di sollievo che ho provato mi fa ben sperare.

Gli ho augurato "buon Viaggio", in fondo gli ho voluto e gli voglio bene... "che tu possa trovare la tua felicità, GRAZIE DI TUTTO"

Sono fiera di me!

venerdì 12 marzo 2010

Non è cambiato nulla

Mi sono illusa, che potessimo veramente farcela, che l'amore avrebbe vinto su tutto, ci ho creduto e ci credo ancora IO...
il fatto è che ci ritroviamo da capo a 12 che, sì viviamo in due case separate, ma questo non ha senso e soporattutto quando ci troviamo a stare insieme, come ieri sera allora litighiamo pure.
Lui ora vive appoggiato in una casa in cui ha portato le sue cose e tutti gli scatoloni che gli ho fatto.
Ma continuiamo a vederci e sentirci da "fidanzati".
Ho accettato questo perchè non volevo lasciare nulla di intentato, perchè mi ha parlato di una casa insieme, perchè sta andando in terapia da una psicologa, perchè ci credevo.
gli ho scritto una mail in cui scrivevo la mia dichiarazione di intenti, in cui gli dicevo quello da cui volevo partire per ricominciare...
ieri la prima litigata.
Per caso mi dice che domani (ovvero oggi) sarebbe andato a vedere una casa con il fratello (60enne che si sta separando dalla compagna)in modo da dividere le spese.
NOn ci sarebbbe niente di male nell'intenzione. Il fatto è duplice però: 1) l'altra sera una amica in comune mi paventa questa ipotesi e io ieri ho pensato che lei già lo sapesse, così le scrivo un sms, ma in realtà era solo una sua ipotesi. Lo dico a lui, che si arrabbia perchè io non mi fido perchè penso male, perchè ho dovuto chiedere ad altri invece che a lui...2) sì è vero che non mi fido più come prima, ma il fatto è che io mi sento dire le cose sempre a giochi fatti, sempre a decisioni prese e poi così per caso...
Cazzo ci sentiamo 5 volte al giorno e non mi dici che tuo fratello ti ha propsto una cosa del genere che tu ci stai pensando, che hai deciso di accettare... insomma tutti i tuoi ragionamenti dove sono? la condivisione dov'è?
Come sempre mi sento messa da parte. Non sento la volontà di stare con me, non lo sento vicino. Non lo sento proprio. Le cose si fanno perchè si devono fare non perchè c'è il piacere dei farle. e la differenza non è sottile in questo caso.

Mi dispiace, avrei dovuto prevedere tutto ciò, non avrei dovuto accettare una cosa simile.

venerdì 26 febbraio 2010

non c'ho scritto Jo Condor in fronte

Se per caso avessi pensato che certi meccanismi non li abbia ben chiari, non è così.

So benissimo che mi hai chiamata già mercoledì, non per metterti d'accordo per vederci oggi, ma per assicurarti se ci saremmo visti, perchè domani devi andare a sciare e ti serve l'attrezzatura, e insieme ad essa anche un ferro da stiro(?)
e di lì vengo a scoprire che non stai più da Daniele... ti sei trovato una casa sulla Cassia.
Non ho idea di cosa mi verrai a dire stasera, visto che anche la tua decisione mi sembra già presa...al telefono lunedì mi hai detto che le cose erano cambiate che volevi parlarmi. Certo sono cambiate, hai trovato una casa, e l'hai fatto senza dirmi niente. Aspettavi lo scadere del mese?
che tristezza!

Sinceramente ti ringrazio per non aver fatto nulla per farmi cambiare idea su di te. Sarebbe stato un bel problema se avessi vacillato anche solo un momento sull'idea che mi sono fatta.

martedì 23 febbraio 2010

personalità narcisistica

questo è quello in cui mi sono imbattuta...
è un po' lungo da leggere ma c'è la parte relativa alle CARATTERISTICHE DELLE RELAZIONI D'AMORE NARCISISTICHE che fa venite i brividi....

ecco il link:
http://labugiapiugrande.blog.excite.it/permalink/336953

aspettando venerdì

è presto stamattina, ma dopo una notte insonne stanotte ho dormito tanto e mi sono riposata.
La nottata insonne mi ha portato alla decisione di scrivergli un sms per dirgli che il mio mese era già finito, che avevo preparato degli scatoloni con le sue cose e che ci dovevamo mettere d'accordo su quando sarebbe venuto a prenderli.

In relatà non mi aspettavo da lui nessuna reazione particolare, invece mi ha telefonato immediatamente (erano le 8:15 di mattina, con voce rotta, dicendomi che lui aveva delle cose da dirmi, che i patti non erano quelli... e giù di lì...
Perfetto, gli ho risposto, se hai delle cose da dirmi ti ascolto, ho sempre voluto che tu mi parlassi e se ora vuoi farlo ti ascolto. così mi ha detto se ci possiamo vedere venerdì sera (prima non può...)

Ok per venerdì allora, mi dovrà chiamare per metterci d'accordo..ma tanto ormai anche il suo mese è finito e a dire il vero è volato.. quindi giorno più giorno meno...

L'ho sentito turbato, anche se non penso che lui abbia effettivamente cose da dirmi, se non magari un "sono ancora confuso, mi serve altro tempo, continuiamo magari a frequentarti ogni tanto..." e il suo turbamento deriva solo dal fatto che IO ho deciso per me, che gli scatoloni li ho fatti e lui non si aspettava che li facessi, insomma un po' come il bambino che gli togli il giocattolo preferito e lo lasci spiazzato...

certo è che non torno indietro.
Non va bene per me non è lui colui che può starmi accanto, non è capace di amare di donarsi di arricchirsi amando, non gliene faccio una colpa, è semplicemente così e a me di giocare alla volpe e all'uva,di dovermi ritirare per averlo con me, non va per nulla... ci sarà qualcuno che apprezzerà il mio modo di amare e mi vorrà così come sono, senza cercare di volermi diversa,a sua immagine...

mercoledì 17 febbraio 2010

pensieri sparsi

oggi è una giornata un po' così, piove da giorni, e il clima rispecchia come mi sento.
Ormai mi sto quasi abituando alla sua assenza, certo la mattina è sempre un dramma, sarà che devo iniziare la giornata che mi sembra infinita... a volte riesco a fare colazione, la maggior parte delle mattine no.
Non riesco a stare a casa sola per più di mezz'ora, non la sento come casa mia, comunque che ci siano le sue cose o no, non sarà mai più la stessa casa... quando esco riesco a non pensare sempre a lui, o per lo meno ad essere più lucida nei miei giudizi.
ogni volta che mi capita di parlarne con qualcuno mi allontano di un pezzetto. Mi sembra tutto vicinissimo e lontanissimo allo stesso tempo. A volte non lo riconosco più come il mio uomo, vivo estraniata da lui, mi sembra di vivere una vita non mia.

Mi ripeto in continuazione i seguenti concetti:
1) a 45 anni se avesse voluto crearsi una famiglia lo avrebbe già fatto anche prima di me (quindi non deciderà di farlo ora)
2) se veramente quando mi ha incontrata avesse voluto veramente fare una famiglia non avrebbe visto l'ora, mi avrebbe "braccata" e magari sarei stata io a dirgli di rallentare...
3) se veramente mi avesse voluta non avrebbe mai fatto passare 17 giorni senza ancora aver deciso cosa fare della sua vita
4) se anche non avesse ancora deciso ma mi amasse veramente sarebbe comunque tornato da me con il cuore in mano a dirmi che è in difficoltà ma mi ama vuole stare con me e implorando perdono mi avrebbe chiesto di superare insieme il momento di difficoltà, non sarebbe scappato appena gli ho detto di andarsene.

Considerazioni ripetute all'infinito, che prima o poi mi aiuteranno ad uscire da questo delirio

lunedì 15 febbraio 2010

passetti e scatoloni

Week end di passetti avanti, di pianti disperati, di scatoloni, di tante emozioni che mi stupiscono, per quanto sono intense e repentine, nell’arrivare e nell’andare via….

Ho deciso che non voglio più usare il suo pc. Mia sorella mi ha dato un suo portatile che ho collegato ad internet, ci ho istallato skype, msn, ci ho copiato tutte le foto che abbiamo fatto insieme (senza guardarle ovviamente, ancora non ce la faccio)… Sabato mi sentivo bene, ero forte, sicura, ma tanto ho imparato che sono altalenante, che basta un nulla per ripiombare nello sconforto e nella tristezza…

Ieri c’è stata una piccola svolta.
Ho preso in mano la situazione, mi sono armata di forbici e scotch da pacchi e ho cominciato a fare spazio. Ero sola perché non ho voluto che nessuno venisse ad aiutarmi, è iniziato il mio addio e il dolore è solo il mio, nessuno può essere in grado di sentirlo come lo sento io, anche se ci sono tanti amici che so che mi capiscono, che stanno male per me, e ai quali sarò eternamente grata per la loro vicinanza.

Arrivata al secondo scatolone scoppio in un pianto a dirotto, sarà durato mezz’ora, mi guardavo allo specchio, non ero io, io ho gli occhi che ridono, eppure non riuscivo a smettere… mi è venuto in mente qualcuno che un giorno disse "che c’è un po’ di gioia anche nella malinconia", sì ero io lì da sola e mi bastavo.
Solo verso sera ho capito il motivo di questo pianto.
Ho chiuso una porta, ho superato un limite, ho smesso di sperare che lui torni, ho realizzato che non è lui la persona per me, che non potrà mai esserlo e il perché, che tanto razionalmente conosco, l’ho anche percepito.
Stavo male perché ho realizzato che era finita, no way out, game over, fine, niente più F. nella mia vita, niente di niente.

Cavolo però quanto sono stata male!

C’è stato un episodio, che mi ha fatto rasserenare e soprattutto che mi ha fatto vedere tutto sotto una luce nuova.

Mentre mettevo dentro i libri (sarà stato il 300esimo) mi capita per le mani un libro dal titolo “Chi ama torna sempre indietro”… MMM interessante penso, è un’ulteriore conferma di quello che ho sempre creduto, e infatti lui non è tornato indietro!
Apro questo libro e trovo una dedica che faceva più o meno così “Aprile 2007: anche se l’oceano dovesse separarci, anche se la morte dovesse spararci io sarò sempre lì ad un metro da te. M.V.” e poi “PS: ho cercato con tutta me stessa di salvarti l’anima, ma non ci sono riuscita

BAM un colpo al cuore. MV è la sua ex, una della quale lui mi ha detto non essere mai stata innamorato, colei che c’è stata prima di me, lei che insieme a Lu., a Du. a La., a tutte le altre è stata definita da F. come “una ragazza molto intelligente, che aveva capito e accettato tutto”, e che alla fine l’hanno lasciato andare.

Lei e le altre e mi ci metto anche io ora. Anche di me pensa che sono una ragazza estremamente intelligente e sensibile (bella consolazione). Tutte che stiamo qui a scervellarci a come salvare l’anima ad un immaturo, ad uno che arrivato a 45 anni ancora fa casini inenarrabili, ad uno che non sa quello che vuole dalla vita, che non è capace di amare, ma pensa di trovare la risposta in un mese.

NOOOOO SCAPPA questa è stata la mia vocina interiore.
Io non voglio salvare nessuno. Io non posso pensare di fare un figlio con un irrisolto, con uno che gli parli e ti guarda fisso senza replicare nulla.
Il mio equilibrio è il mio e ci ho lavorato anni per trovarlo. È arrivato l’uragano che mi ha travolto e sconvolto la vita e che ho accettato con gioia e con gioia ho continuato a vivere finché non hanno suonato solo i campanellini ma proprio le campane.
Ieri ho detto basta. Non può entrare ed uscire dalla mia vita a suo piacimento.

E come mi ha detto un mio amico “basta la vita che ti porta i problemi, la persona che ti sta accanto non deve essere il problema”.

E ieri F. è sceso dal piedistallo .. contento Marco?
 
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