sabato 6 febbraio 2010

mi manchi

sabato scorso è stato l'ultimo sabato che ti ho visto.
è passata solo una settimana e mi sembra una vita. tante cose sono successe anche se niente di risolutivo.
mi hai scritto e chiamato, ma non abbiamo parlato di nulla, è troppo presto ancora...e io non voglio scriverti di come mi sento, mi fa male pensare che tu non abbia il coraggio di chiamarmi.
ora devo ricominciare a vivere senza di te.
ad organizzare le giornate, i week end, le sere, le mattine, senza di te.
con te che avevo deciso di mettere in gioco la mia vita, con te che la mia casa è diventata la nostra casa, con te che eri pieno di entusiasmo, che brindavi con tutti ad ogni nostro passo in avanti, con te che poi, come una doccia gelata si è fermato tutto, gelo, indifferenza, allontanamento, nessuna complicità, sì certo intesa, ma non comunione d'intenti.
La paura, la tua insicurezza mi hanno fatto male, mi hanno fatto dubitare di me, del mio modo di essere, della mia spontaneità, della mia sensibilità, ho voluto pensare che forse ero sbagliata, mi sono messa in discussione, ma poi i tuoi segnali di allontanamento erano troppo evidenti.
tu ragioni da solo, non in coppia, tu vieni prima di tutto. ma poi non hai manifestato il tuo disagio e non hai preso nessuna decisione. Ci sei stato al momento di costruire la storia ma hai lasciato a me ogni responsabilità di metterne fine.
Non mi hai voluto accanto nel momento di difficoltà, è troppo da pappamolle chiedere aiuto alla persona che si ama? ma forse sta proprio lì il problema. TU NON MI AMI.
e questo lo scrissi già tanto tempo fa...
e allora la situazione è risolta da sè.
ma questa consapevolezza non mi fa meno male.
oggi inizi il tuo percorso con la psicologa, del quale ne beneficerà un'altra persona. in un mese non si risolve nulla, forse sarai ancora più confuso...se deciderai di continuare nel tuo percorso magari tra 2anni sarai un uomo nuovo, più consapevole, che avrà imparato ad esprimere le emozioni, ad amare senz sentirti privato di qualcosa.

detto questo mi manchi, mi manca la presenza, qui ci sei tu in ogni piega, in ogni angolo. la casa non sarà mai più la stessa, è piena di ricordi di te. bei ricordi che comunque ho vissuto e non mi toglierà nessuno...

sono catturata dalla malinconia..

giovedì 4 febbraio 2010

pensieri confusi di una mente confusa

Alzarmi dal letto la mattina è una cosa che non farei mai in un momento come quello che sto vivendo ora.
mi pesa svegliarmi che lui non c'è, mi manca la quotidianità della colazione insieme, delle fette biscottate, dell'actimel e del tè, per questo non sono più riuscita a fare colazione a casa...
continuo a ripetermi che passerà ma ora che ci sto dentro con tutta me, non è che vedo molta luce.
Sono circondata da amici, che aiutano nel passaggio da un giorno ad un altro, la sera vado a letto serena, sfinita, ma la mattina mi sveglio sempre con un magone enorme.
Ho un raschietto in gola che non se ne va, so che ha un retaggio psicologico ma non l'ho ancora interpretato a fondo.

Ieri sono andata dalla mia psicologa. Si è detta orgogliosa di come ho agito (so quanto ho lottato per reagire a qualcosa che non mi piaceva, per non essere anestetizzata dal suo non amore, ma comunque dalla sua presenza)consapevole della sofferenza di aver dovuto comunicare una decisione non mia.
Lei, come me, crede che le cose non succedano a caso e che forse la spiegazione di questa storia potrebbe stare nella mia crescita e maturazione, nella mia maggiore percezione di me e del mio essere, dei miei desideri... e magari a lui potrebbe essere servita per mettersi in discussione e superare le sue crisi.
Bellissima come spiegazione, non c'è dubbio, ma nessuno di noi riuscirà a godere dei progressi fatti dall'altro. colei che verrà dopo di me se lo troverà maturato, con le idee chiare.. e questo mi fa rabbia.

Lei è anche convinta che la mia rabbia, la mia insicurezza in questo momento derivi dal fatto che io HO PAURA che lui torni, perchè so che un mese non risolve nulla, perchè so che molte cose rimangono sospese, io temo di farmi abbindolare, ma in realtà so che IO non voglio tornare con lui.
Questa sua (di lei) sicurezza mi ha spiazzata. La mia porticina è comunque socchiusa, anche se mi ricordo che con lui non stavo bene alla fine spero sempre in una folgorazione che gli indichi la strada verso di me.

Pensieri scritti così di getto che magari riuscirò ad interpretare meglio la prossima volta che mi rileggerò...

mercoledì 3 febbraio 2010

i pezzetti tornano al loro posto

Diciamo che non ho ancora ben chiaro il tutto, ma le cose stanno prendendo la loro forma.
Mi rivengono in mente pezzi di conversazione, che messi insieme ad altri hanno un senso.
La prima domanda che mi hai fatto è stata: "quanti figli vuoi?" "almeno due" ho risposto.
Uno dei primi libri che mi hai regalato è stato "Distacchi" un libro che ti ha insegnato tanto che parla di come superare la sindrome dell'abbandono,di come si può crescere con i distacchi... "strano" ho pensato all'epoca "stiamo insieme da 2 mesi e mi regali un libro che parla di distacchi, di separazioni?"
Oggi ci vedo un senso che forse all'epoca non avevo voluto vedere.
L'altro giorno forse l'ultimo che eri a casa mi hai detto "avevo sempre detto che non mi sarei mai trovato nella condizione di scegliere in una coppia 'o mi lascio o mi sposo' eppure ora è proprio in questa condizione che mi trovo" (? mi chiedo io, non mi pare... io vedo prolemi più grandi di se sposarci o meno)
Oggi tua sorella mi riferisce queste tue parole a tua mamma "abbiamo obiettivi di vita differenti, lei vuole i figli, io voglio continuare a viaggiare. Ci devo pensare bene prima di prendere questa decisione"
Quindi hai già deciso, e speri in questo mese di convincerti che una famiglia è bello, i figli è bello?
Sii onesto con te stesso, ammetti che hai altre priorità e non prolungare una storia che ormai non ti da più nulla, nella quale ti senti stretto.
Ammetti e accetta i tuoi desideri. Tu vai bene così, non hai turbe psichiche, non stai male, anzi stai benissimo e lo continuerai a stare senza responsabilità di sorta.
Semplicemente non vai bene per me.
Certo, non hai dimostrato di avere le palle in occasioni passate, continui a dirmi cose di un egoismo puro. Non mi ami, ci hai creduto all'epoca, ci hai messo tutto te stesso ma è così.
Io l'ho già accettato.

lunedì 1 febbraio 2010

e ora subentra la rabbia

Non sono arrabbiata, direi che sono incazzata nera.
ieri ho versato fiumi di lacrime... poi ad un certo punto mi sono chiesta perchè piangessi e mi sono accorta che piangevo perchè stavo rivivendo tutta la situazione, i suoi imperituri silenzi, i suoi mancati abbracci, i suoi mancati "ti amo", e il suo comportamento continuato nel tempo che mi ha portato a parlare per lui.

e stamattina ripensavo che nelle sue storie passate lui ha sempre fatto così.
gli sono sempre venute le crisi e le ha sempre risolte scappando, ci ha sempre riprovato e poi dopo un po' sono sempre finite, con doppia sofferenza, sia nella "pausa di riflessione" sia dopo alla fine.

E poi, porcaccia di quella miseria, ma se uno sente che il proprio amore gli sta sfuggendo di mano, se senti che la stai perdendo, ma non ti viene un moto interiore che ti fa agire per non perderla? No che fa lui? mi chiede un mese di tempo per pensare!? che cazzo deve pensare?

e come ha detto giustamente mio padre ieri: "certe cose non dovrebbero succedere mai, già il fatto che siano successe una sola volta è sintomo che la storia non va, e così si mettano le basi perchè possano succedere di nuovo."
Grande Papino, hai proprio ragione.

Allora qui entro in gioco io. Solo io posso prendere decisioni su di me e allora spetta a me solo agire. Quindi appena si sarà sfogata questa rabbia lo chiamo e gli dico che andasse a farsi un bel giro a quel paese, prendesse tutte le sue cose da casa mia e se ne trovasse una nuova.
tanto chi nasce tondo non muore quadrato..

sabato 30 gennaio 2010

se n'è andato...

per un mese.
Una pausa di riflessione che mi ha chiesto per non perdere tutto quello che abbiamo costruito finora.
Il fatto è che io non ho mai creduto alle pause di riflessione,mi sembrano una gra cazzata, a dirla tutta.
però in fondo in fondo spero che lui si ravveda e capisca che senza di me non può vivere.
Sì lo so credo nelle favole, o forse ho una fiducia che da una certa parte ci sia la felicità anche per me.

mercoledì 27 gennaio 2010

mi rimane solo da scrivere...

Scrivo perchè posso fare solo questo.
Se mi dovesse capitare di aprire bocca penso che scoppierei in un pianto a dirotto e direi che mi trovo nel posto meno conveniente per una reazione simile.

Alla fine ci siamo arrivati.. alla fine ieri gli ho detto tutto quello che pensavo. NOn mi è uscita neppure una lacrima. Per la prima volta ha dormito sul divano. Da oggi comincerà a cercarsi una nuova casa. Sarà devastante, ma così non si può andare avanti. GLi ho parlato, forse anche troppo, ma sono stata contenta di averlo fatto, in fondo sono fatta così.. e per me è già stato faticoso far rispettare i miei sentimenti.
Gli ho fatto presente che tutto questo l'ha voluto lui, che io non avrei mai pronunciato certe parole se lui non mi avesse, con i fatti, già lasciata.
Mi è pesato comunicare una decisione non mia, ma ero stanca, troppo stanca, di avere accanto una persona che non mi ama come si dovrebbe, che non mi desidera come si dovrebbe, che ragiona da solo e mi comunica le sue decisioni senza condivisione.

Il bene che mi voglio me lo posso volere solo da sola. Se lui non mi rispetta, io non posso far finta di nulla.

Non so che succederà.
So che stanotte dormire in letti separati mi ha fatto bene, mi è sembrato strano anche sentirmi serena e soddisfatta della decisione.
E' pure vero che sapevo che lui era nella stanza accanto e stamattina, comunque l'ho abbracciato.. ma va bene così.

So anche che se ne andrà, forse già stasera, o forse nel week end. Rimanere sarebbe una tortura, per lui e per me...

Non so se sarò pronta nel momento in cui succederà, ma so che sarà comunque una sofferenza limitata nel tempo, comunque vadano cose.

In tutto questo lui non ha pronunciato una parola. Mi ha ascoltato, so che ha registrato ogni singola parola, ma ha semplicemente detto che ha bisogno di pensare da solo a quello che sta succedendo.

E allora che pensasse pure.
Tanto le cose vanno in una sola direzione, quella in cui devono andare.

venerdì 15 gennaio 2010

che bello!!

per mesi non sono riuscita a postare nulla.. ora sono riuscita a loggarmi di nuovo dal pc dell'ufficio..
gennaio è arrivato e nulla è cambiato.
tranne che io sono sempre più arrabbiata, questa volta con me stessa che sogno di mandarlo via da casa mia, ma poi al dunque trovo sempre una scusa o una giustificazione per non dire nulla e alienarmi dentro una storia che non mi arricchisce...
sento che la fine è vicina, ma poi non la concretizzo mai.
sono stata male, davvero, eravamo sul punto di lasciarci, poi lui è venuto da me a dirmi "Voglio te, voglio stare con te, riproviamoci" e io come una alloca innamorata l'ho lasciato rimanere, mi sono aggrappata alle parole, aspettando i fatti che non sono arrivati.
lui è il classico uomo Acquario che vuole la libertà e le cose strane.. non convenzionali.. io sono troppo buona, anzi direi COGLIONA... e lui se ne approfitta.
devo riuscire a tirarla fuori questa rabbia e agire non più parlare...
 
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