martedì 20 aprile 2010

TUTTI TORNANO! L'ho sempre detto io

Questa frase scritta sul mio profilo di FB ha scatenato la curiosità di F.

E' curioso, avrebbe voluto sapere chi era tornato... e il mio silenzio in risposta alle sue domande l'ha mandato in agitazione!

In realtà non è tornato nessuno in particolare, o meglio, nel corso della mia vita (e di quelle altrui) sono tornati tutti, chi come amico, chi come minestra riscaldata, chi sarebbe voluto tornare ma "ha trovato chiuso".. insomma credo che tutti prima o poi tornino.

E anche lui tornerà, peccato per lui che troverà chiuso!
In questo tempo passato senza scrivere sto cercando di ricreare la mia stabilità. Il non sentirlo mi ha fatto stare meglio, quando mi ha telefonato per Pasqua perchè era morta mia nonna, poi ho pianto 2 giorni e così ho deciso di non volerlo più vedere.

Ho sperimentato che non sapere nulla di lui, né perché me lo racconta lui, né perché me lo riferiscono i suoi amici, ma fa stare meglio.

Facesse quello che vuole, non mi importa.
Io vado avanti da sola. In fondo, la mia casa è rimasta la mia casa, la sto ancora di più personalizzando.

I mobili comprati insieme sono rimasti a me e li comincio a sentire tutti miei.

Non so se mai un giorno presto o tardi ci rivedremo, e mi richiederà quelle poche cose che sono rimaste da me, ma per il momento va bene così.

A lui brucia la mia indifferenza, a lui fa passare la notte insonne il fatto che io non abbia risposto ai suoi messaggi, ma solo perchè non gli ho risposto, non perchè IO non gli ho risposto.

Lui per sé continua ad essere al centro delle sue attenzioni, e visto che ha sempre avuto anche le mie, ora che non ce le ha più non sa come gestire la situazione....
e poi l'ha sempre detto tu "l'indifferenza è metà della morte" e ora riceverai da me solo indifferenza.

giovedì 1 aprile 2010

ancora sulla rabbia

L'altro giorno ho ritrovato tra le bozze delle mie mail queste che seguono che sono uno scambio tra me e la sorella (55enne) di F.

Quello che mi ha sconvolto è stata la data "2 aprile 2009", un anno fa, soli 2 mesi di convivenza.
mi aveva già detto tutto.
Ciò che posso dire io è che la prossima volta non farò lo stesso errore.
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in grassetto corsivo quello che scrivo io, in carattere normale quello che scrive lei:

per quanto riguarda noi, discussioni che nascono di notte perchè io mi avvicino a lui e lui mi scansa (ma magari ha visto la tele fino a poco prima) io ci rimango male, mi passa il sonno, parliamo a letto di notte, ma lui odia parlare a letto di notte, e io, invece vorrei chiarire subito perchè non mi viene sonno se non abbiamo chiarito.. e in queste situazioni dice delle cose davvero spiacevoli che mi ci fanno rimanere ancora più male...

poi per lui finisce lì, il giorno dopo come se niente fosse, per me no, io voglio sapere il perchè gli sono uscite dalla bocca certe frasi, io non amo le comunicazioni di servizio, io voglio sapere cosa pensa, cosa prova, cosa ha provato, sennò non lo conosco mai e non ci capiremo mai.

ma mi rendo conto che sono femmina, e la mia sensibilità è diversa dalla sua...

e mi metto molto più in discussione di lui...



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Mi dispiace che la vostra convivenza sia così ondivaga…capisco il tuo malessere e conosco le sue scontrosità

Che dirti…magari non siete fatti per la convivenza anche se c’è amore una delle cose che mi ha fatto rimanere male è stata proprio la sua frase "se tornassi indietro non verrei a vivere a casa tua così presto, ho agito d'istinto" e io "forse è proprio quello il problema, tu hai agito d'istinto, io invece ci ho anche pensato e se tornassi indietro rifarei le stesse cose" - cavolo non gli ho puntato una pistola alla tempia, io sono felice di vederlo e di stare con lui .. mi sono sentita ferita , magari è solo questione di tempo per abituarsi (in fondo, F. è grande, le sue abitudini sono molto radicate e sta solo da moltissimo tempo eh sì, è abituato a ragionare da solo e a vivere da solo, a volte sembra che ha solo cambiato casa, ma tempo fa mi parlava di consapevolezza dell'amore nei miei confronti, ora che fine ha fatto?), e poi ci sono le differenze caratteriali, le incomprensioni da ritmi di vita diversi, la differenza di genere…

Non è vero che quando c’è l’amore va tutto bene, queste sono favole con cui ci hanno addormentato lo spirito critico, sono messaggi pubblicitari da mulino bianco

Ci vuole pazienza, devozione, volontà, lavoro non è questo che mi spaventa, ma deve volerlo pure lui!!

La costruzione di un amore è faticosa e lunga e solo tu puoi sapere se ne vale la pena o no non ho mai amato nessuno come amo lui, altro che ne vale la pena... di più!

Però datti tempo, cerca di vedere le cose stando un passo indietro, con meno coinvolgimento non è proprio semplice...

Osserva come un entomologo le tue e le sue reazioni e tranne insegnamento, per te stessa, per il tuo cammino

Vedrai che anche la relazione ne trarrà giovamento

Cercherò di parlare con F.

Ho l’impressione che mi sfugga… forse sì, ma secondo me non vuole stare a pensare come si sente, e quindi non me lo comunica e da lì nasce tutto (può darsi che ci sia qualcosa che lo fa sentire a disagio, ha lasciato la sua casetta a via appia, ha cambiato vita... )
sono sempre convinta che solo parlando si possano chiarire certe cose, ma se lui non parla io non so come fare

domenica 28 marzo 2010

la rabbia

Oggi è una domenica un po' particolare.
Il tempo che passa mi fa rielaborare alcune sensazioni.
Sono partita bene, ma ora quello che riaffiora è tanta rabbia. Rabbia contro me stessa in primo luogo, per non essere stata tanto determinata nel momento in cui mi sono accorta che non mi amava più, ho voluto provare, resistere, aspettare, ho sperato che le cose cambiassero, mi sono messa a tappetino, ho sopportato i suoi silenzi, ho cercato di parlare, di capire, ho espresso il mio disagio, ho fatto domande, ma non volevo vedere che le risposte erano lì palesi, chiare, nei suoi comportamenti distanti da me.
E io non li volevo vedere.

E ora passo per quella "poverina, lei era innamorata lui no, lei una tanto brava ragazza"

Le brave ragazze si sa non sono quelle che fanno girare la testa, le brave ragazze sono amate da tutti, amici parenti conoscenti, sono quelle che fanno fare sempre bella figura.

Le stronze no, le stronze sono quelle che hanno gli uomini ai loro piedi, quelle che li tengono in pugno,quelle che senza strategie ottengono l'amore che magari nemmeno meritano.

Forse se mi fossi fatta rispettare all'epoca, se avessi dato più retta alle mie sensazioni, se non avessi temporeggiato, se non avessi voluto provarle tutte ora starei molto meglio, per lo meno non mi sentirei calpestata.

Mi è rivenuto in mente un momento in cui tutto era chiaro e io non ho voluto vedere.
Parigi, novembre, l'aria di crisi già c'era. Siamo con 2 coppie di amici, ma io arrivo più tardi e siamo a cena solo io e lui.
Era la mia prima volta a Parigi, ma non la sua prima volta.
Ci era stato in passato con Lu. una donna della quale, a detta sua, non è mai stato innamorato.

Nel mio entusiasmo classico gli faccio notare che, in fondo anche se ci era stato con lei, di lei non era innamorato quindi non c'era problema... ora era a Parigi con me.
La sua risposta, che mi rovinò tutti e tre i giorni di vacanza, fu "Sì ma me ne sono accorto dopo di non essere innamorato"
Mi aveva già detto tutto. già sentiva di non essere più innamorato di me ma non me lo disse, ma il suo comportamento era chiaro e io non ho voluto vedere.

La mia stupidità voleva le parole, i fatti non mi sono bastati, ce ne sono voluti degli altri. e degli altri ancora... fino a che non gli ho proposto di andarsene, ma anche questo è stato da lui interpretato come una sua decisione.

Sono arrabbiata anche con lui. mi sento presa in giro, mi sento oggetto della sua superficialità.
Se dico TI AMO per me vuol dire TI AMO, non direi mai TI AMO a qualcuno solo per farlo contento, o perchè fa fico, o perchè conquista..ma le persone superficiali come lui fanno anche questo..

venerdì 19 marzo 2010

accettare la realtà

18 marzo 2010: dopo 1 anno 6 mesi e 18 giorni finisce la storia.
Ieri per la prima volta ho pronunciato la parola FINE.

E so che è LA FINE. Lo so perchè, stavolta non mi aspetto nulla, non spero che lui torni, non spero che lui cambi idea, non me lo immagino sotto casa a cercarmi.
Ho semplicemente accettato la realtà e questo per me è un grande passo avanti.
Sono consapevole che ci saranno giorni difficili, che piangerò, che mi mancherà, ma so anche che poi passa e che buona parte dell'elaborazione del lutto l'avevo fatta nel "mese di riflessione".
La chance che gli ho dato e che mi sono data ha solo portato ad una maggiore consapevolezza che non si può più andare avanti. Mi ha dato ragione su tutta la linea (se in queste situazioni possa valere la ragione non so, ma per me è stato un segnale di quanto io funziono, della mia sanità mentale).

Mi sono sentita ripetere frasi che gli avevo detto io, che gli avevo dato come spunto di riflessione, avevo ragione perchè gli ho subito detto che il suo "Riproviamoci" lo sentivo detto dalla testa e non dal cuore, e che così non sarebbe durato, ma nonostante tutto ci ho voluto credere...
Non ho nulla da rimpiangermi, sarà difficile, ma il senso di sollievo che ho provato mi fa ben sperare.

Gli ho augurato "buon Viaggio", in fondo gli ho voluto e gli voglio bene... "che tu possa trovare la tua felicità, GRAZIE DI TUTTO"

Sono fiera di me!

venerdì 12 marzo 2010

Non è cambiato nulla

Mi sono illusa, che potessimo veramente farcela, che l'amore avrebbe vinto su tutto, ci ho creduto e ci credo ancora IO...
il fatto è che ci ritroviamo da capo a 12 che, sì viviamo in due case separate, ma questo non ha senso e soporattutto quando ci troviamo a stare insieme, come ieri sera allora litighiamo pure.
Lui ora vive appoggiato in una casa in cui ha portato le sue cose e tutti gli scatoloni che gli ho fatto.
Ma continuiamo a vederci e sentirci da "fidanzati".
Ho accettato questo perchè non volevo lasciare nulla di intentato, perchè mi ha parlato di una casa insieme, perchè sta andando in terapia da una psicologa, perchè ci credevo.
gli ho scritto una mail in cui scrivevo la mia dichiarazione di intenti, in cui gli dicevo quello da cui volevo partire per ricominciare...
ieri la prima litigata.
Per caso mi dice che domani (ovvero oggi) sarebbe andato a vedere una casa con il fratello (60enne che si sta separando dalla compagna)in modo da dividere le spese.
NOn ci sarebbbe niente di male nell'intenzione. Il fatto è duplice però: 1) l'altra sera una amica in comune mi paventa questa ipotesi e io ieri ho pensato che lei già lo sapesse, così le scrivo un sms, ma in realtà era solo una sua ipotesi. Lo dico a lui, che si arrabbia perchè io non mi fido perchè penso male, perchè ho dovuto chiedere ad altri invece che a lui...2) sì è vero che non mi fido più come prima, ma il fatto è che io mi sento dire le cose sempre a giochi fatti, sempre a decisioni prese e poi così per caso...
Cazzo ci sentiamo 5 volte al giorno e non mi dici che tuo fratello ti ha propsto una cosa del genere che tu ci stai pensando, che hai deciso di accettare... insomma tutti i tuoi ragionamenti dove sono? la condivisione dov'è?
Come sempre mi sento messa da parte. Non sento la volontà di stare con me, non lo sento vicino. Non lo sento proprio. Le cose si fanno perchè si devono fare non perchè c'è il piacere dei farle. e la differenza non è sottile in questo caso.

Mi dispiace, avrei dovuto prevedere tutto ciò, non avrei dovuto accettare una cosa simile.

venerdì 26 febbraio 2010

non c'ho scritto Jo Condor in fronte

Se per caso avessi pensato che certi meccanismi non li abbia ben chiari, non è così.

So benissimo che mi hai chiamata già mercoledì, non per metterti d'accordo per vederci oggi, ma per assicurarti se ci saremmo visti, perchè domani devi andare a sciare e ti serve l'attrezzatura, e insieme ad essa anche un ferro da stiro(?)
e di lì vengo a scoprire che non stai più da Daniele... ti sei trovato una casa sulla Cassia.
Non ho idea di cosa mi verrai a dire stasera, visto che anche la tua decisione mi sembra già presa...al telefono lunedì mi hai detto che le cose erano cambiate che volevi parlarmi. Certo sono cambiate, hai trovato una casa, e l'hai fatto senza dirmi niente. Aspettavi lo scadere del mese?
che tristezza!

Sinceramente ti ringrazio per non aver fatto nulla per farmi cambiare idea su di te. Sarebbe stato un bel problema se avessi vacillato anche solo un momento sull'idea che mi sono fatta.

martedì 23 febbraio 2010

personalità narcisistica

questo è quello in cui mi sono imbattuta...
è un po' lungo da leggere ma c'è la parte relativa alle CARATTERISTICHE DELLE RELAZIONI D'AMORE NARCISISTICHE che fa venite i brividi....

ecco il link:
http://labugiapiugrande.blog.excite.it/permalink/336953
 
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