Chi mi conosce bene sa che sono un po' matta, di quei matti assennati però!
Mi sono liberata di tutto quello che gli è appartenuto, e le cose che ha lasciato le ha lasciate consapevolmente, quindi non potrà venire un giorno a chiedermele indietro...
Ho fatto spazio, in tutti i sensi, mi sto riappropriando della mia vita e mi guardo intorno.. ma non nel senso che sto cercando un nuovo amore.. è ancora presto, mi guardo intorno e mi accordo degli sguardi degli altri.
Diciamo che non sono una che passa inosservata, non è modestia, ahimè! è la realtà!
Il fatto, però, è che secondo me incuto un po' di soggezione... e infatti gli unici che hanno il coraggio di avvicinarsi sono solitamente tipi di una certa età!
La mia teoria al riguardo dice che "ad una certa età, non si hanno più timori di essere rifiutati, quindi non costa nulla provarci, e allora ci "provano", gli altri invece, quelli più giovani, non sanno bene come gestire la situazione e allora preferisono non provarci nemmeno"
E non sanno che si perdono!! :-)
Mi reputo una ragazza spigliata e simpatica al punto giusto, so essere molto dolce, sono in grado di ascoltare le persone, gli amici, in molti casi vedono in me un punto fermo cui far riferimento, e soprattutto ragiono su quanto mi viene detto, i miei amici non mi assecondano, sono critici quando è necessario e per questo li reputo dei veri amici.
Parlo con tutti, e soprattutto sono trasparente e sincera... troppe qualità?
Forse...
Certo, in alcuni casi sono una gran rompicoglioni, ma so riconoscerlo e solitamente dietro al mio rompere c'è qualcosa che non mi torna, e se non mi torna a livello emotivo, alla fine le mie emozioni hanno sempre ragione...
Diciamo che mi piaccio, e proprio da qui che ricomincio...
venerdì 11 giugno 2010
venerdì 28 maggio 2010
rabbia troppa rabbia
Passano i giorni ma la mia rabbia, a volte dolorosamente sopita, riaffiora.
E' quella rabbia che solo LUI mi può far provare, è quella rabbia che mi fa odiare me stessa per non riuscire ad essere stronza fino in fondo.
E' quella rabbia che mi fa odiare LUI che è sempre in grado di pensare ai cazzi suoi e passare sopra ai miei sentimenti, alla mia vita, alle mie decisioni, perchè non è in grado di capire.
E' quella rabbia che non mi fa dormire la notte, che mi provoca un dolore di cervicale perché somatizzo, quella rabbia che non riesco ad esprimere in modo sano, o che non riesco ad esprimere affatto, non mi piaccio, ma sono immobile nel non riuscire ad essere altro che arrabbiata.
E' la gelosia per un mio amico d'infanzia, da LUI tirato in mezzo per farmi del male, per dirmi fino all'ultimo che io per lui non conto un cazzo, che quello che decido io non conta. E' lui che deve decidere come sempre, ma fa agire me.
E io che non riesco a far altro che piangere, questo è l'unico modo in cui un po' di rabbia sfoga... ma non è giusto, per me non è giusto...
Vorrei che fosse già tutto finito, vorrei cancellare tutto questo dolore gratuito, vorrei non essere indurita da tutto ciò, vorrei...
E' quella rabbia che solo LUI mi può far provare, è quella rabbia che mi fa odiare me stessa per non riuscire ad essere stronza fino in fondo.
E' quella rabbia che mi fa odiare LUI che è sempre in grado di pensare ai cazzi suoi e passare sopra ai miei sentimenti, alla mia vita, alle mie decisioni, perchè non è in grado di capire.
E' quella rabbia che non mi fa dormire la notte, che mi provoca un dolore di cervicale perché somatizzo, quella rabbia che non riesco ad esprimere in modo sano, o che non riesco ad esprimere affatto, non mi piaccio, ma sono immobile nel non riuscire ad essere altro che arrabbiata.
E' la gelosia per un mio amico d'infanzia, da LUI tirato in mezzo per farmi del male, per dirmi fino all'ultimo che io per lui non conto un cazzo, che quello che decido io non conta. E' lui che deve decidere come sempre, ma fa agire me.
E io che non riesco a far altro che piangere, questo è l'unico modo in cui un po' di rabbia sfoga... ma non è giusto, per me non è giusto...
Vorrei che fosse già tutto finito, vorrei cancellare tutto questo dolore gratuito, vorrei non essere indurita da tutto ciò, vorrei...
martedì 18 maggio 2010
le foto
Proprio non ce l'ha fatta a non rompere i coglioni.
Gli hanno rubato a casa il suo PC portatile (insieme alla PS3 che gli avevo regalato io, e che era meglio se restava da me!) con dentro tutte le foto dei suoi viaggi e le migliaia di foto fatte insieme nell'anno trascorso insieme a far viaggi anche noi.
Avrei dovuto chiudere il telefono appena ho sentito la sua voce (ovvio che mi chiama in ufficio così non vedo il numero e rispondo sempre) invece sono stata a sentire quello che aveva da dirmi....ovvero nulla.
Anzi s'è pure stranito che non gli ho dato più di tanto spago, che la mia voce fosse distaccata..."Volevo parlare con te in modo tranquillo, ma vedo che non è possibile" e io "Quando anche il tuo tono cambierà, quando avrai effetivamente qualcosa da dirmi, e capirai che il mondo non gira tutto intorno a te, allora vedrai che anche il mio tono cambierà".
e poi quando ho chiuso ho pensato che ancora una volta ho pensato di avere a che fare con una persona intelligente, che forse possa un giorno capire che s'è comportato di merda e possa riconoscerlo... Non che io voglia tornare con lui, semplicemente mi illudo ancora che possa capire tutto il casino che ha combinato.
Voleva chiedermi le foto che abbiamo insieme (che ci deve fare non so) allora forse, per evitare ulteriori chiamate per chiedermi un fazzoletto o un quadro che stanno ancora da me... è il caso che si riprenda tutto, una volta per tutte e a sto punto che cancelli anche il mio numero di telefono please!!
Gli hanno rubato a casa il suo PC portatile (insieme alla PS3 che gli avevo regalato io, e che era meglio se restava da me!) con dentro tutte le foto dei suoi viaggi e le migliaia di foto fatte insieme nell'anno trascorso insieme a far viaggi anche noi.
Avrei dovuto chiudere il telefono appena ho sentito la sua voce (ovvio che mi chiama in ufficio così non vedo il numero e rispondo sempre) invece sono stata a sentire quello che aveva da dirmi....ovvero nulla.
Anzi s'è pure stranito che non gli ho dato più di tanto spago, che la mia voce fosse distaccata..."Volevo parlare con te in modo tranquillo, ma vedo che non è possibile" e io "Quando anche il tuo tono cambierà, quando avrai effetivamente qualcosa da dirmi, e capirai che il mondo non gira tutto intorno a te, allora vedrai che anche il mio tono cambierà".
e poi quando ho chiuso ho pensato che ancora una volta ho pensato di avere a che fare con una persona intelligente, che forse possa un giorno capire che s'è comportato di merda e possa riconoscerlo... Non che io voglia tornare con lui, semplicemente mi illudo ancora che possa capire tutto il casino che ha combinato.
Voleva chiedermi le foto che abbiamo insieme (che ci deve fare non so) allora forse, per evitare ulteriori chiamate per chiedermi un fazzoletto o un quadro che stanno ancora da me... è il caso che si riprenda tutto, una volta per tutte e a sto punto che cancelli anche il mio numero di telefono please!!
venerdì 7 maggio 2010
non mi nascondo più
Ieri un mio amico dell'altro blog mi ha detto che qualcuno cercando occhicheridono su google è arrivato al sul blog.
In questi mesi avevo bloccato ogni possibile ricerca sul web che potesse ricondurre a questo blog, perchè in realtà non volevo che F. o la sua famiglia o i suoi amici potessero arrivare qui e leggere il mio mondo...
Ora ho deciso che non mi importa, leggessero pure, tanto non c'è nulla che F. non sappia già e poi, in fondo, chissà se leggendo la mia analisi della situazione non riesca a farsi un po' di autocritica (anche se dubito visto il suo narcisismo).
Comunque non è questo il punto del post.
In realtà volevo parlare di me.
Passato il momento della rabbia folle, ora c'è il momento della rabbia consapevole.
Mi capita di ripensare ad alcune sue frasi in cui il suo non amore era così palesemente manifesto che io non lo volevo vedere.
Ogni giorno che passa in cui non ho sue notizie, la mia visione della storia prende contorni più nitidi... e allora la sensazione che ho è quella di fallimento, di fatica a ricominciare, rimettersi in discussione, ricominciare a fidarsi di qualcuno, tenere le antennine alzate, riconoscere i quaquaraqua... insomma c'è ancora un bel cammino da fare che mi aspetta.
Però il passetto avanti è l'aver capito che non mi manca F. in quanto F. ma piuttosto quella possibilità di vedere realizzato un sogno di vita in comune, una famiglia, i figli...
Con lui, 45enne presentatosi al meglio, ma anche manifestosi al peggio, avevo davvero pensato di poter andare avanti, di mettere le radici nella vita, di costruire qualcosa, ma poi l'errore l'ho commesso all'inizio.. Io ero pronta per tutto questo e ho dato per scontato che lo fosse anche lui.
Non ho chiesto la sua chiarezza, o forse mi sono accontentata di vaghe possibilità prospettate.
Errore da non commettere più.
Basta con le persone irrisolte, che non sanno quello che vogliono.
E cominciamo a tirarcela un pochino... in fondo, a volte penso che sono veramente troppo.
Troppo intelligente,
troppo sensibile,
troppo comprensiva,
troppo bella,
troppo per gli uomini di oggi che invece preferiscono quelle sciacquette con poco cervello che non rompono i coglioni, che non fanno e non si fanno domande, che accettano situazioni assurde solo per averci uno straccio d'uomo vicino...
e mi rendo conto che i miei "troppo" sono realtà e non presunzione.
Allora se ci fosse ancora qualcuno con le palle, che si faccia avanti...
(e il blog rimase deserto!) :-)
In questi mesi avevo bloccato ogni possibile ricerca sul web che potesse ricondurre a questo blog, perchè in realtà non volevo che F. o la sua famiglia o i suoi amici potessero arrivare qui e leggere il mio mondo...
Ora ho deciso che non mi importa, leggessero pure, tanto non c'è nulla che F. non sappia già e poi, in fondo, chissà se leggendo la mia analisi della situazione non riesca a farsi un po' di autocritica (anche se dubito visto il suo narcisismo).
Comunque non è questo il punto del post.
In realtà volevo parlare di me.
Passato il momento della rabbia folle, ora c'è il momento della rabbia consapevole.
Mi capita di ripensare ad alcune sue frasi in cui il suo non amore era così palesemente manifesto che io non lo volevo vedere.
Ogni giorno che passa in cui non ho sue notizie, la mia visione della storia prende contorni più nitidi... e allora la sensazione che ho è quella di fallimento, di fatica a ricominciare, rimettersi in discussione, ricominciare a fidarsi di qualcuno, tenere le antennine alzate, riconoscere i quaquaraqua... insomma c'è ancora un bel cammino da fare che mi aspetta.
Però il passetto avanti è l'aver capito che non mi manca F. in quanto F. ma piuttosto quella possibilità di vedere realizzato un sogno di vita in comune, una famiglia, i figli...
Con lui, 45enne presentatosi al meglio, ma anche manifestosi al peggio, avevo davvero pensato di poter andare avanti, di mettere le radici nella vita, di costruire qualcosa, ma poi l'errore l'ho commesso all'inizio.. Io ero pronta per tutto questo e ho dato per scontato che lo fosse anche lui.
Non ho chiesto la sua chiarezza, o forse mi sono accontentata di vaghe possibilità prospettate.
Errore da non commettere più.
Basta con le persone irrisolte, che non sanno quello che vogliono.
E cominciamo a tirarcela un pochino... in fondo, a volte penso che sono veramente troppo.
Troppo intelligente,
troppo sensibile,
troppo comprensiva,
troppo bella,
troppo per gli uomini di oggi che invece preferiscono quelle sciacquette con poco cervello che non rompono i coglioni, che non fanno e non si fanno domande, che accettano situazioni assurde solo per averci uno straccio d'uomo vicino...
e mi rendo conto che i miei "troppo" sono realtà e non presunzione.
Allora se ci fosse ancora qualcuno con le palle, che si faccia avanti...
(e il blog rimase deserto!) :-)
martedì 20 aprile 2010
TUTTI TORNANO! L'ho sempre detto io
Questa frase scritta sul mio profilo di FB ha scatenato la curiosità di F.
E' curioso, avrebbe voluto sapere chi era tornato... e il mio silenzio in risposta alle sue domande l'ha mandato in agitazione!
In realtà non è tornato nessuno in particolare, o meglio, nel corso della mia vita (e di quelle altrui) sono tornati tutti, chi come amico, chi come minestra riscaldata, chi sarebbe voluto tornare ma "ha trovato chiuso".. insomma credo che tutti prima o poi tornino.
E anche lui tornerà, peccato per lui che troverà chiuso!
In questo tempo passato senza scrivere sto cercando di ricreare la mia stabilità. Il non sentirlo mi ha fatto stare meglio, quando mi ha telefonato per Pasqua perchè era morta mia nonna, poi ho pianto 2 giorni e così ho deciso di non volerlo più vedere.
Ho sperimentato che non sapere nulla di lui, né perché me lo racconta lui, né perché me lo riferiscono i suoi amici, ma fa stare meglio.
Facesse quello che vuole, non mi importa.
Io vado avanti da sola. In fondo, la mia casa è rimasta la mia casa, la sto ancora di più personalizzando.
I mobili comprati insieme sono rimasti a me e li comincio a sentire tutti miei.
Non so se mai un giorno presto o tardi ci rivedremo, e mi richiederà quelle poche cose che sono rimaste da me, ma per il momento va bene così.
A lui brucia la mia indifferenza, a lui fa passare la notte insonne il fatto che io non abbia risposto ai suoi messaggi, ma solo perchè non gli ho risposto, non perchè IO non gli ho risposto.
Lui per sé continua ad essere al centro delle sue attenzioni, e visto che ha sempre avuto anche le mie, ora che non ce le ha più non sa come gestire la situazione....
e poi l'ha sempre detto tu "l'indifferenza è metà della morte" e ora riceverai da me solo indifferenza.
E' curioso, avrebbe voluto sapere chi era tornato... e il mio silenzio in risposta alle sue domande l'ha mandato in agitazione!
In realtà non è tornato nessuno in particolare, o meglio, nel corso della mia vita (e di quelle altrui) sono tornati tutti, chi come amico, chi come minestra riscaldata, chi sarebbe voluto tornare ma "ha trovato chiuso".. insomma credo che tutti prima o poi tornino.
E anche lui tornerà, peccato per lui che troverà chiuso!
In questo tempo passato senza scrivere sto cercando di ricreare la mia stabilità. Il non sentirlo mi ha fatto stare meglio, quando mi ha telefonato per Pasqua perchè era morta mia nonna, poi ho pianto 2 giorni e così ho deciso di non volerlo più vedere.
Ho sperimentato che non sapere nulla di lui, né perché me lo racconta lui, né perché me lo riferiscono i suoi amici, ma fa stare meglio.
Facesse quello che vuole, non mi importa.
Io vado avanti da sola. In fondo, la mia casa è rimasta la mia casa, la sto ancora di più personalizzando.
I mobili comprati insieme sono rimasti a me e li comincio a sentire tutti miei.
Non so se mai un giorno presto o tardi ci rivedremo, e mi richiederà quelle poche cose che sono rimaste da me, ma per il momento va bene così.
A lui brucia la mia indifferenza, a lui fa passare la notte insonne il fatto che io non abbia risposto ai suoi messaggi, ma solo perchè non gli ho risposto, non perchè IO non gli ho risposto.
Lui per sé continua ad essere al centro delle sue attenzioni, e visto che ha sempre avuto anche le mie, ora che non ce le ha più non sa come gestire la situazione....
e poi l'ha sempre detto tu "l'indifferenza è metà della morte" e ora riceverai da me solo indifferenza.
giovedì 1 aprile 2010
ancora sulla rabbia
L'altro giorno ho ritrovato tra le bozze delle mie mail queste che seguono che sono uno scambio tra me e la sorella (55enne) di F.
Quello che mi ha sconvolto è stata la data "2 aprile 2009", un anno fa, soli 2 mesi di convivenza.
mi aveva già detto tutto.
Ciò che posso dire io è che la prossima volta non farò lo stesso errore.
---------------------------------------------------
in grassetto corsivo quello che scrivo io, in carattere normale quello che scrive lei:
per quanto riguarda noi, discussioni che nascono di notte perchè io mi avvicino a lui e lui mi scansa (ma magari ha visto la tele fino a poco prima) io ci rimango male, mi passa il sonno, parliamo a letto di notte, ma lui odia parlare a letto di notte, e io, invece vorrei chiarire subito perchè non mi viene sonno se non abbiamo chiarito.. e in queste situazioni dice delle cose davvero spiacevoli che mi ci fanno rimanere ancora più male...
poi per lui finisce lì, il giorno dopo come se niente fosse, per me no, io voglio sapere il perchè gli sono uscite dalla bocca certe frasi, io non amo le comunicazioni di servizio, io voglio sapere cosa pensa, cosa prova, cosa ha provato, sennò non lo conosco mai e non ci capiremo mai.
ma mi rendo conto che sono femmina, e la mia sensibilità è diversa dalla sua...
e mi metto molto più in discussione di lui...
-----------------------------------------------------
Mi dispiace che la vostra convivenza sia così ondivaga…capisco il tuo malessere e conosco le sue scontrosità
Che dirti…magari non siete fatti per la convivenza anche se c’è amore una delle cose che mi ha fatto rimanere male è stata proprio la sua frase "se tornassi indietro non verrei a vivere a casa tua così presto, ho agito d'istinto" e io "forse è proprio quello il problema, tu hai agito d'istinto, io invece ci ho anche pensato e se tornassi indietro rifarei le stesse cose" - cavolo non gli ho puntato una pistola alla tempia, io sono felice di vederlo e di stare con lui .. mi sono sentita ferita , magari è solo questione di tempo per abituarsi (in fondo, F. è grande, le sue abitudini sono molto radicate e sta solo da moltissimo tempo eh sì, è abituato a ragionare da solo e a vivere da solo, a volte sembra che ha solo cambiato casa, ma tempo fa mi parlava di consapevolezza dell'amore nei miei confronti, ora che fine ha fatto?), e poi ci sono le differenze caratteriali, le incomprensioni da ritmi di vita diversi, la differenza di genere…
Non è vero che quando c’è l’amore va tutto bene, queste sono favole con cui ci hanno addormentato lo spirito critico, sono messaggi pubblicitari da mulino bianco
Ci vuole pazienza, devozione, volontà, lavoro non è questo che mi spaventa, ma deve volerlo pure lui!!
La costruzione di un amore è faticosa e lunga e solo tu puoi sapere se ne vale la pena o no non ho mai amato nessuno come amo lui, altro che ne vale la pena... di più!
Però datti tempo, cerca di vedere le cose stando un passo indietro, con meno coinvolgimento non è proprio semplice...
Osserva come un entomologo le tue e le sue reazioni e tranne insegnamento, per te stessa, per il tuo cammino
Vedrai che anche la relazione ne trarrà giovamento
Cercherò di parlare con F.
Ho l’impressione che mi sfugga… forse sì, ma secondo me non vuole stare a pensare come si sente, e quindi non me lo comunica e da lì nasce tutto (può darsi che ci sia qualcosa che lo fa sentire a disagio, ha lasciato la sua casetta a via appia, ha cambiato vita... )
sono sempre convinta che solo parlando si possano chiarire certe cose, ma se lui non parla io non so come fare
Quello che mi ha sconvolto è stata la data "2 aprile 2009", un anno fa, soli 2 mesi di convivenza.
mi aveva già detto tutto.
Ciò che posso dire io è che la prossima volta non farò lo stesso errore.
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in grassetto corsivo quello che scrivo io, in carattere normale quello che scrive lei:
per quanto riguarda noi, discussioni che nascono di notte perchè io mi avvicino a lui e lui mi scansa (ma magari ha visto la tele fino a poco prima) io ci rimango male, mi passa il sonno, parliamo a letto di notte, ma lui odia parlare a letto di notte, e io, invece vorrei chiarire subito perchè non mi viene sonno se non abbiamo chiarito.. e in queste situazioni dice delle cose davvero spiacevoli che mi ci fanno rimanere ancora più male...
poi per lui finisce lì, il giorno dopo come se niente fosse, per me no, io voglio sapere il perchè gli sono uscite dalla bocca certe frasi, io non amo le comunicazioni di servizio, io voglio sapere cosa pensa, cosa prova, cosa ha provato, sennò non lo conosco mai e non ci capiremo mai.
ma mi rendo conto che sono femmina, e la mia sensibilità è diversa dalla sua...
e mi metto molto più in discussione di lui...
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Mi dispiace che la vostra convivenza sia così ondivaga…capisco il tuo malessere e conosco le sue scontrosità
Che dirti…magari non siete fatti per la convivenza anche se c’è amore una delle cose che mi ha fatto rimanere male è stata proprio la sua frase "se tornassi indietro non verrei a vivere a casa tua così presto, ho agito d'istinto" e io "forse è proprio quello il problema, tu hai agito d'istinto, io invece ci ho anche pensato e se tornassi indietro rifarei le stesse cose" - cavolo non gli ho puntato una pistola alla tempia, io sono felice di vederlo e di stare con lui .. mi sono sentita ferita , magari è solo questione di tempo per abituarsi (in fondo, F. è grande, le sue abitudini sono molto radicate e sta solo da moltissimo tempo eh sì, è abituato a ragionare da solo e a vivere da solo, a volte sembra che ha solo cambiato casa, ma tempo fa mi parlava di consapevolezza dell'amore nei miei confronti, ora che fine ha fatto?), e poi ci sono le differenze caratteriali, le incomprensioni da ritmi di vita diversi, la differenza di genere…
Non è vero che quando c’è l’amore va tutto bene, queste sono favole con cui ci hanno addormentato lo spirito critico, sono messaggi pubblicitari da mulino bianco
Ci vuole pazienza, devozione, volontà, lavoro non è questo che mi spaventa, ma deve volerlo pure lui!!
La costruzione di un amore è faticosa e lunga e solo tu puoi sapere se ne vale la pena o no non ho mai amato nessuno come amo lui, altro che ne vale la pena... di più!
Però datti tempo, cerca di vedere le cose stando un passo indietro, con meno coinvolgimento non è proprio semplice...
Osserva come un entomologo le tue e le sue reazioni e tranne insegnamento, per te stessa, per il tuo cammino
Vedrai che anche la relazione ne trarrà giovamento
Cercherò di parlare con F.
Ho l’impressione che mi sfugga… forse sì, ma secondo me non vuole stare a pensare come si sente, e quindi non me lo comunica e da lì nasce tutto (può darsi che ci sia qualcosa che lo fa sentire a disagio, ha lasciato la sua casetta a via appia, ha cambiato vita... )
sono sempre convinta che solo parlando si possano chiarire certe cose, ma se lui non parla io non so come fare
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rabbia
domenica 28 marzo 2010
la rabbia
Oggi è una domenica un po' particolare.
Il tempo che passa mi fa rielaborare alcune sensazioni.
Sono partita bene, ma ora quello che riaffiora è tanta rabbia. Rabbia contro me stessa in primo luogo, per non essere stata tanto determinata nel momento in cui mi sono accorta che non mi amava più, ho voluto provare, resistere, aspettare, ho sperato che le cose cambiassero, mi sono messa a tappetino, ho sopportato i suoi silenzi, ho cercato di parlare, di capire, ho espresso il mio disagio, ho fatto domande, ma non volevo vedere che le risposte erano lì palesi, chiare, nei suoi comportamenti distanti da me.
E io non li volevo vedere.
E ora passo per quella "poverina, lei era innamorata lui no, lei una tanto brava ragazza"
Le brave ragazze si sa non sono quelle che fanno girare la testa, le brave ragazze sono amate da tutti, amici parenti conoscenti, sono quelle che fanno fare sempre bella figura.
Le stronze no, le stronze sono quelle che hanno gli uomini ai loro piedi, quelle che li tengono in pugno,quelle che senza strategie ottengono l'amore che magari nemmeno meritano.
Forse se mi fossi fatta rispettare all'epoca, se avessi dato più retta alle mie sensazioni, se non avessi temporeggiato, se non avessi voluto provarle tutte ora starei molto meglio, per lo meno non mi sentirei calpestata.
Mi è rivenuto in mente un momento in cui tutto era chiaro e io non ho voluto vedere.
Parigi, novembre, l'aria di crisi già c'era. Siamo con 2 coppie di amici, ma io arrivo più tardi e siamo a cena solo io e lui.
Era la mia prima volta a Parigi, ma non la sua prima volta.
Ci era stato in passato con Lu. una donna della quale, a detta sua, non è mai stato innamorato.
Nel mio entusiasmo classico gli faccio notare che, in fondo anche se ci era stato con lei, di lei non era innamorato quindi non c'era problema... ora era a Parigi con me.
La sua risposta, che mi rovinò tutti e tre i giorni di vacanza, fu "Sì ma me ne sono accorto dopo di non essere innamorato"
Mi aveva già detto tutto. già sentiva di non essere più innamorato di me ma non me lo disse, ma il suo comportamento era chiaro e io non ho voluto vedere.
La mia stupidità voleva le parole, i fatti non mi sono bastati, ce ne sono voluti degli altri. e degli altri ancora... fino a che non gli ho proposto di andarsene, ma anche questo è stato da lui interpretato come una sua decisione.
Sono arrabbiata anche con lui. mi sento presa in giro, mi sento oggetto della sua superficialità.
Se dico TI AMO per me vuol dire TI AMO, non direi mai TI AMO a qualcuno solo per farlo contento, o perchè fa fico, o perchè conquista..ma le persone superficiali come lui fanno anche questo..
Il tempo che passa mi fa rielaborare alcune sensazioni.
Sono partita bene, ma ora quello che riaffiora è tanta rabbia. Rabbia contro me stessa in primo luogo, per non essere stata tanto determinata nel momento in cui mi sono accorta che non mi amava più, ho voluto provare, resistere, aspettare, ho sperato che le cose cambiassero, mi sono messa a tappetino, ho sopportato i suoi silenzi, ho cercato di parlare, di capire, ho espresso il mio disagio, ho fatto domande, ma non volevo vedere che le risposte erano lì palesi, chiare, nei suoi comportamenti distanti da me.
E io non li volevo vedere.
E ora passo per quella "poverina, lei era innamorata lui no, lei una tanto brava ragazza"
Le brave ragazze si sa non sono quelle che fanno girare la testa, le brave ragazze sono amate da tutti, amici parenti conoscenti, sono quelle che fanno fare sempre bella figura.
Le stronze no, le stronze sono quelle che hanno gli uomini ai loro piedi, quelle che li tengono in pugno,quelle che senza strategie ottengono l'amore che magari nemmeno meritano.
Forse se mi fossi fatta rispettare all'epoca, se avessi dato più retta alle mie sensazioni, se non avessi temporeggiato, se non avessi voluto provarle tutte ora starei molto meglio, per lo meno non mi sentirei calpestata.
Mi è rivenuto in mente un momento in cui tutto era chiaro e io non ho voluto vedere.
Parigi, novembre, l'aria di crisi già c'era. Siamo con 2 coppie di amici, ma io arrivo più tardi e siamo a cena solo io e lui.
Era la mia prima volta a Parigi, ma non la sua prima volta.
Ci era stato in passato con Lu. una donna della quale, a detta sua, non è mai stato innamorato.
Nel mio entusiasmo classico gli faccio notare che, in fondo anche se ci era stato con lei, di lei non era innamorato quindi non c'era problema... ora era a Parigi con me.
La sua risposta, che mi rovinò tutti e tre i giorni di vacanza, fu "Sì ma me ne sono accorto dopo di non essere innamorato"
Mi aveva già detto tutto. già sentiva di non essere più innamorato di me ma non me lo disse, ma il suo comportamento era chiaro e io non ho voluto vedere.
La mia stupidità voleva le parole, i fatti non mi sono bastati, ce ne sono voluti degli altri. e degli altri ancora... fino a che non gli ho proposto di andarsene, ma anche questo è stato da lui interpretato come una sua decisione.
Sono arrabbiata anche con lui. mi sento presa in giro, mi sento oggetto della sua superficialità.
Se dico TI AMO per me vuol dire TI AMO, non direi mai TI AMO a qualcuno solo per farlo contento, o perchè fa fico, o perchè conquista..ma le persone superficiali come lui fanno anche questo..
venerdì 19 marzo 2010
accettare la realtà
18 marzo 2010: dopo 1 anno 6 mesi e 18 giorni finisce la storia.
Ieri per la prima volta ho pronunciato la parola FINE.
E so che è LA FINE. Lo so perchè, stavolta non mi aspetto nulla, non spero che lui torni, non spero che lui cambi idea, non me lo immagino sotto casa a cercarmi.
Ho semplicemente accettato la realtà e questo per me è un grande passo avanti.
Sono consapevole che ci saranno giorni difficili, che piangerò, che mi mancherà, ma so anche che poi passa e che buona parte dell'elaborazione del lutto l'avevo fatta nel "mese di riflessione".
La chance che gli ho dato e che mi sono data ha solo portato ad una maggiore consapevolezza che non si può più andare avanti. Mi ha dato ragione su tutta la linea (se in queste situazioni possa valere la ragione non so, ma per me è stato un segnale di quanto io funziono, della mia sanità mentale).
Mi sono sentita ripetere frasi che gli avevo detto io, che gli avevo dato come spunto di riflessione, avevo ragione perchè gli ho subito detto che il suo "Riproviamoci" lo sentivo detto dalla testa e non dal cuore, e che così non sarebbe durato, ma nonostante tutto ci ho voluto credere...
Non ho nulla da rimpiangermi, sarà difficile, ma il senso di sollievo che ho provato mi fa ben sperare.
Gli ho augurato "buon Viaggio", in fondo gli ho voluto e gli voglio bene... "che tu possa trovare la tua felicità, GRAZIE DI TUTTO"
Sono fiera di me!
Ieri per la prima volta ho pronunciato la parola FINE.
E so che è LA FINE. Lo so perchè, stavolta non mi aspetto nulla, non spero che lui torni, non spero che lui cambi idea, non me lo immagino sotto casa a cercarmi.
Ho semplicemente accettato la realtà e questo per me è un grande passo avanti.
Sono consapevole che ci saranno giorni difficili, che piangerò, che mi mancherà, ma so anche che poi passa e che buona parte dell'elaborazione del lutto l'avevo fatta nel "mese di riflessione".
La chance che gli ho dato e che mi sono data ha solo portato ad una maggiore consapevolezza che non si può più andare avanti. Mi ha dato ragione su tutta la linea (se in queste situazioni possa valere la ragione non so, ma per me è stato un segnale di quanto io funziono, della mia sanità mentale).
Mi sono sentita ripetere frasi che gli avevo detto io, che gli avevo dato come spunto di riflessione, avevo ragione perchè gli ho subito detto che il suo "Riproviamoci" lo sentivo detto dalla testa e non dal cuore, e che così non sarebbe durato, ma nonostante tutto ci ho voluto credere...
Non ho nulla da rimpiangermi, sarà difficile, ma il senso di sollievo che ho provato mi fa ben sperare.
Gli ho augurato "buon Viaggio", in fondo gli ho voluto e gli voglio bene... "che tu possa trovare la tua felicità, GRAZIE DI TUTTO"
Sono fiera di me!
venerdì 12 marzo 2010
Non è cambiato nulla
Mi sono illusa, che potessimo veramente farcela, che l'amore avrebbe vinto su tutto, ci ho creduto e ci credo ancora IO...
il fatto è che ci ritroviamo da capo a 12 che, sì viviamo in due case separate, ma questo non ha senso e soporattutto quando ci troviamo a stare insieme, come ieri sera allora litighiamo pure.
Lui ora vive appoggiato in una casa in cui ha portato le sue cose e tutti gli scatoloni che gli ho fatto.
Ma continuiamo a vederci e sentirci da "fidanzati".
Ho accettato questo perchè non volevo lasciare nulla di intentato, perchè mi ha parlato di una casa insieme, perchè sta andando in terapia da una psicologa, perchè ci credevo.
gli ho scritto una mail in cui scrivevo la mia dichiarazione di intenti, in cui gli dicevo quello da cui volevo partire per ricominciare...
ieri la prima litigata.
Per caso mi dice che domani (ovvero oggi) sarebbe andato a vedere una casa con il fratello (60enne che si sta separando dalla compagna)in modo da dividere le spese.
NOn ci sarebbbe niente di male nell'intenzione. Il fatto è duplice però: 1) l'altra sera una amica in comune mi paventa questa ipotesi e io ieri ho pensato che lei già lo sapesse, così le scrivo un sms, ma in realtà era solo una sua ipotesi. Lo dico a lui, che si arrabbia perchè io non mi fido perchè penso male, perchè ho dovuto chiedere ad altri invece che a lui...2) sì è vero che non mi fido più come prima, ma il fatto è che io mi sento dire le cose sempre a giochi fatti, sempre a decisioni prese e poi così per caso...
Cazzo ci sentiamo 5 volte al giorno e non mi dici che tuo fratello ti ha propsto una cosa del genere che tu ci stai pensando, che hai deciso di accettare... insomma tutti i tuoi ragionamenti dove sono? la condivisione dov'è?
Come sempre mi sento messa da parte. Non sento la volontà di stare con me, non lo sento vicino. Non lo sento proprio. Le cose si fanno perchè si devono fare non perchè c'è il piacere dei farle. e la differenza non è sottile in questo caso.
Mi dispiace, avrei dovuto prevedere tutto ciò, non avrei dovuto accettare una cosa simile.
il fatto è che ci ritroviamo da capo a 12 che, sì viviamo in due case separate, ma questo non ha senso e soporattutto quando ci troviamo a stare insieme, come ieri sera allora litighiamo pure.
Lui ora vive appoggiato in una casa in cui ha portato le sue cose e tutti gli scatoloni che gli ho fatto.
Ma continuiamo a vederci e sentirci da "fidanzati".
Ho accettato questo perchè non volevo lasciare nulla di intentato, perchè mi ha parlato di una casa insieme, perchè sta andando in terapia da una psicologa, perchè ci credevo.
gli ho scritto una mail in cui scrivevo la mia dichiarazione di intenti, in cui gli dicevo quello da cui volevo partire per ricominciare...
ieri la prima litigata.
Per caso mi dice che domani (ovvero oggi) sarebbe andato a vedere una casa con il fratello (60enne che si sta separando dalla compagna)in modo da dividere le spese.
NOn ci sarebbbe niente di male nell'intenzione. Il fatto è duplice però: 1) l'altra sera una amica in comune mi paventa questa ipotesi e io ieri ho pensato che lei già lo sapesse, così le scrivo un sms, ma in realtà era solo una sua ipotesi. Lo dico a lui, che si arrabbia perchè io non mi fido perchè penso male, perchè ho dovuto chiedere ad altri invece che a lui...2) sì è vero che non mi fido più come prima, ma il fatto è che io mi sento dire le cose sempre a giochi fatti, sempre a decisioni prese e poi così per caso...
Cazzo ci sentiamo 5 volte al giorno e non mi dici che tuo fratello ti ha propsto una cosa del genere che tu ci stai pensando, che hai deciso di accettare... insomma tutti i tuoi ragionamenti dove sono? la condivisione dov'è?
Come sempre mi sento messa da parte. Non sento la volontà di stare con me, non lo sento vicino. Non lo sento proprio. Le cose si fanno perchè si devono fare non perchè c'è il piacere dei farle. e la differenza non è sottile in questo caso.
Mi dispiace, avrei dovuto prevedere tutto ciò, non avrei dovuto accettare una cosa simile.
venerdì 26 febbraio 2010
non c'ho scritto Jo Condor in fronte
Se per caso avessi pensato che certi meccanismi non li abbia ben chiari, non è così.
So benissimo che mi hai chiamata già mercoledì, non per metterti d'accordo per vederci oggi, ma per assicurarti se ci saremmo visti, perchè domani devi andare a sciare e ti serve l'attrezzatura, e insieme ad essa anche un ferro da stiro(?)
e di lì vengo a scoprire che non stai più da Daniele... ti sei trovato una casa sulla Cassia.
Non ho idea di cosa mi verrai a dire stasera, visto che anche la tua decisione mi sembra già presa...al telefono lunedì mi hai detto che le cose erano cambiate che volevi parlarmi. Certo sono cambiate, hai trovato una casa, e l'hai fatto senza dirmi niente. Aspettavi lo scadere del mese?
che tristezza!
Sinceramente ti ringrazio per non aver fatto nulla per farmi cambiare idea su di te. Sarebbe stato un bel problema se avessi vacillato anche solo un momento sull'idea che mi sono fatta.
So benissimo che mi hai chiamata già mercoledì, non per metterti d'accordo per vederci oggi, ma per assicurarti se ci saremmo visti, perchè domani devi andare a sciare e ti serve l'attrezzatura, e insieme ad essa anche un ferro da stiro(?)
e di lì vengo a scoprire che non stai più da Daniele... ti sei trovato una casa sulla Cassia.
Non ho idea di cosa mi verrai a dire stasera, visto che anche la tua decisione mi sembra già presa...al telefono lunedì mi hai detto che le cose erano cambiate che volevi parlarmi. Certo sono cambiate, hai trovato una casa, e l'hai fatto senza dirmi niente. Aspettavi lo scadere del mese?
che tristezza!
Sinceramente ti ringrazio per non aver fatto nulla per farmi cambiare idea su di te. Sarebbe stato un bel problema se avessi vacillato anche solo un momento sull'idea che mi sono fatta.
martedì 23 febbraio 2010
personalità narcisistica
questo è quello in cui mi sono imbattuta...
è un po' lungo da leggere ma c'è la parte relativa alle CARATTERISTICHE DELLE RELAZIONI D'AMORE NARCISISTICHE che fa venite i brividi....
ecco il link:
http://labugiapiugrande.blog.excite.it/permalink/336953
è un po' lungo da leggere ma c'è la parte relativa alle CARATTERISTICHE DELLE RELAZIONI D'AMORE NARCISISTICHE che fa venite i brividi....
ecco il link:
http://labugiapiugrande.blog.excite.it/permalink/336953
aspettando venerdì
è presto stamattina, ma dopo una notte insonne stanotte ho dormito tanto e mi sono riposata.
La nottata insonne mi ha portato alla decisione di scrivergli un sms per dirgli che il mio mese era già finito, che avevo preparato degli scatoloni con le sue cose e che ci dovevamo mettere d'accordo su quando sarebbe venuto a prenderli.
In relatà non mi aspettavo da lui nessuna reazione particolare, invece mi ha telefonato immediatamente (erano le 8:15 di mattina, con voce rotta, dicendomi che lui aveva delle cose da dirmi, che i patti non erano quelli... e giù di lì...
Perfetto, gli ho risposto, se hai delle cose da dirmi ti ascolto, ho sempre voluto che tu mi parlassi e se ora vuoi farlo ti ascolto. così mi ha detto se ci possiamo vedere venerdì sera (prima non può...)
Ok per venerdì allora, mi dovrà chiamare per metterci d'accordo..ma tanto ormai anche il suo mese è finito e a dire il vero è volato.. quindi giorno più giorno meno...
L'ho sentito turbato, anche se non penso che lui abbia effettivamente cose da dirmi, se non magari un "sono ancora confuso, mi serve altro tempo, continuiamo magari a frequentarti ogni tanto..." e il suo turbamento deriva solo dal fatto che IO ho deciso per me, che gli scatoloni li ho fatti e lui non si aspettava che li facessi, insomma un po' come il bambino che gli togli il giocattolo preferito e lo lasci spiazzato...
certo è che non torno indietro.
Non va bene per me non è lui colui che può starmi accanto, non è capace di amare di donarsi di arricchirsi amando, non gliene faccio una colpa, è semplicemente così e a me di giocare alla volpe e all'uva,di dovermi ritirare per averlo con me, non va per nulla... ci sarà qualcuno che apprezzerà il mio modo di amare e mi vorrà così come sono, senza cercare di volermi diversa,a sua immagine...
La nottata insonne mi ha portato alla decisione di scrivergli un sms per dirgli che il mio mese era già finito, che avevo preparato degli scatoloni con le sue cose e che ci dovevamo mettere d'accordo su quando sarebbe venuto a prenderli.
In relatà non mi aspettavo da lui nessuna reazione particolare, invece mi ha telefonato immediatamente (erano le 8:15 di mattina, con voce rotta, dicendomi che lui aveva delle cose da dirmi, che i patti non erano quelli... e giù di lì...
Perfetto, gli ho risposto, se hai delle cose da dirmi ti ascolto, ho sempre voluto che tu mi parlassi e se ora vuoi farlo ti ascolto. così mi ha detto se ci possiamo vedere venerdì sera (prima non può...)
Ok per venerdì allora, mi dovrà chiamare per metterci d'accordo..ma tanto ormai anche il suo mese è finito e a dire il vero è volato.. quindi giorno più giorno meno...
L'ho sentito turbato, anche se non penso che lui abbia effettivamente cose da dirmi, se non magari un "sono ancora confuso, mi serve altro tempo, continuiamo magari a frequentarti ogni tanto..." e il suo turbamento deriva solo dal fatto che IO ho deciso per me, che gli scatoloni li ho fatti e lui non si aspettava che li facessi, insomma un po' come il bambino che gli togli il giocattolo preferito e lo lasci spiazzato...
certo è che non torno indietro.
Non va bene per me non è lui colui che può starmi accanto, non è capace di amare di donarsi di arricchirsi amando, non gliene faccio una colpa, è semplicemente così e a me di giocare alla volpe e all'uva,di dovermi ritirare per averlo con me, non va per nulla... ci sarà qualcuno che apprezzerà il mio modo di amare e mi vorrà così come sono, senza cercare di volermi diversa,a sua immagine...
mercoledì 17 febbraio 2010
pensieri sparsi
oggi è una giornata un po' così, piove da giorni, e il clima rispecchia come mi sento.
Ormai mi sto quasi abituando alla sua assenza, certo la mattina è sempre un dramma, sarà che devo iniziare la giornata che mi sembra infinita... a volte riesco a fare colazione, la maggior parte delle mattine no.
Non riesco a stare a casa sola per più di mezz'ora, non la sento come casa mia, comunque che ci siano le sue cose o no, non sarà mai più la stessa casa... quando esco riesco a non pensare sempre a lui, o per lo meno ad essere più lucida nei miei giudizi.
ogni volta che mi capita di parlarne con qualcuno mi allontano di un pezzetto. Mi sembra tutto vicinissimo e lontanissimo allo stesso tempo. A volte non lo riconosco più come il mio uomo, vivo estraniata da lui, mi sembra di vivere una vita non mia.
Mi ripeto in continuazione i seguenti concetti:
1) a 45 anni se avesse voluto crearsi una famiglia lo avrebbe già fatto anche prima di me (quindi non deciderà di farlo ora)
2) se veramente quando mi ha incontrata avesse voluto veramente fare una famiglia non avrebbe visto l'ora, mi avrebbe "braccata" e magari sarei stata io a dirgli di rallentare...
3) se veramente mi avesse voluta non avrebbe mai fatto passare 17 giorni senza ancora aver deciso cosa fare della sua vita
4) se anche non avesse ancora deciso ma mi amasse veramente sarebbe comunque tornato da me con il cuore in mano a dirmi che è in difficoltà ma mi ama vuole stare con me e implorando perdono mi avrebbe chiesto di superare insieme il momento di difficoltà, non sarebbe scappato appena gli ho detto di andarsene.
Considerazioni ripetute all'infinito, che prima o poi mi aiuteranno ad uscire da questo delirio
Ormai mi sto quasi abituando alla sua assenza, certo la mattina è sempre un dramma, sarà che devo iniziare la giornata che mi sembra infinita... a volte riesco a fare colazione, la maggior parte delle mattine no.
Non riesco a stare a casa sola per più di mezz'ora, non la sento come casa mia, comunque che ci siano le sue cose o no, non sarà mai più la stessa casa... quando esco riesco a non pensare sempre a lui, o per lo meno ad essere più lucida nei miei giudizi.
ogni volta che mi capita di parlarne con qualcuno mi allontano di un pezzetto. Mi sembra tutto vicinissimo e lontanissimo allo stesso tempo. A volte non lo riconosco più come il mio uomo, vivo estraniata da lui, mi sembra di vivere una vita non mia.
Mi ripeto in continuazione i seguenti concetti:
1) a 45 anni se avesse voluto crearsi una famiglia lo avrebbe già fatto anche prima di me (quindi non deciderà di farlo ora)
2) se veramente quando mi ha incontrata avesse voluto veramente fare una famiglia non avrebbe visto l'ora, mi avrebbe "braccata" e magari sarei stata io a dirgli di rallentare...
3) se veramente mi avesse voluta non avrebbe mai fatto passare 17 giorni senza ancora aver deciso cosa fare della sua vita
4) se anche non avesse ancora deciso ma mi amasse veramente sarebbe comunque tornato da me con il cuore in mano a dirmi che è in difficoltà ma mi ama vuole stare con me e implorando perdono mi avrebbe chiesto di superare insieme il momento di difficoltà, non sarebbe scappato appena gli ho detto di andarsene.
Considerazioni ripetute all'infinito, che prima o poi mi aiuteranno ad uscire da questo delirio
lunedì 15 febbraio 2010
passetti e scatoloni
Week end di passetti avanti, di pianti disperati, di scatoloni, di tante emozioni che mi stupiscono, per quanto sono intense e repentine, nell’arrivare e nell’andare via….
Ho deciso che non voglio più usare il suo pc. Mia sorella mi ha dato un suo portatile che ho collegato ad internet, ci ho istallato skype, msn, ci ho copiato tutte le foto che abbiamo fatto insieme (senza guardarle ovviamente, ancora non ce la faccio)… Sabato mi sentivo bene, ero forte, sicura, ma tanto ho imparato che sono altalenante, che basta un nulla per ripiombare nello sconforto e nella tristezza…
Ieri c’è stata una piccola svolta.
Ho preso in mano la situazione, mi sono armata di forbici e scotch da pacchi e ho cominciato a fare spazio. Ero sola perché non ho voluto che nessuno venisse ad aiutarmi, è iniziato il mio addio e il dolore è solo il mio, nessuno può essere in grado di sentirlo come lo sento io, anche se ci sono tanti amici che so che mi capiscono, che stanno male per me, e ai quali sarò eternamente grata per la loro vicinanza.
Arrivata al secondo scatolone scoppio in un pianto a dirotto, sarà durato mezz’ora, mi guardavo allo specchio, non ero io, io ho gli occhi che ridono, eppure non riuscivo a smettere… mi è venuto in mente qualcuno che un giorno disse "che c’è un po’ di gioia anche nella malinconia", sì ero io lì da sola e mi bastavo.
Solo verso sera ho capito il motivo di questo pianto.
Ho chiuso una porta, ho superato un limite, ho smesso di sperare che lui torni, ho realizzato che non è lui la persona per me, che non potrà mai esserlo e il perché, che tanto razionalmente conosco, l’ho anche percepito.
Stavo male perché ho realizzato che era finita, no way out, game over, fine, niente più F. nella mia vita, niente di niente.
Cavolo però quanto sono stata male!
C’è stato un episodio, che mi ha fatto rasserenare e soprattutto che mi ha fatto vedere tutto sotto una luce nuova.
Mentre mettevo dentro i libri (sarà stato il 300esimo) mi capita per le mani un libro dal titolo “Chi ama torna sempre indietro”… MMM interessante penso, è un’ulteriore conferma di quello che ho sempre creduto, e infatti lui non è tornato indietro!
Apro questo libro e trovo una dedica che faceva più o meno così “Aprile 2007: anche se l’oceano dovesse separarci, anche se la morte dovesse spararci io sarò sempre lì ad un metro da te. M.V.” e poi “PS: ho cercato con tutta me stessa di salvarti l’anima, ma non ci sono riuscita”
BAM un colpo al cuore. MV è la sua ex, una della quale lui mi ha detto non essere mai stata innamorato, colei che c’è stata prima di me, lei che insieme a Lu., a Du. a La., a tutte le altre è stata definita da F. come “una ragazza molto intelligente, che aveva capito e accettato tutto”, e che alla fine l’hanno lasciato andare.
Lei e le altre e mi ci metto anche io ora. Anche di me pensa che sono una ragazza estremamente intelligente e sensibile (bella consolazione). Tutte che stiamo qui a scervellarci a come salvare l’anima ad un immaturo, ad uno che arrivato a 45 anni ancora fa casini inenarrabili, ad uno che non sa quello che vuole dalla vita, che non è capace di amare, ma pensa di trovare la risposta in un mese.
NOOOOO SCAPPA questa è stata la mia vocina interiore.
Io non voglio salvare nessuno. Io non posso pensare di fare un figlio con un irrisolto, con uno che gli parli e ti guarda fisso senza replicare nulla.
Il mio equilibrio è il mio e ci ho lavorato anni per trovarlo. È arrivato l’uragano che mi ha travolto e sconvolto la vita e che ho accettato con gioia e con gioia ho continuato a vivere finché non hanno suonato solo i campanellini ma proprio le campane.
Ieri ho detto basta. Non può entrare ed uscire dalla mia vita a suo piacimento.
E come mi ha detto un mio amico “basta la vita che ti porta i problemi, la persona che ti sta accanto non deve essere il problema”.
E ieri F. è sceso dal piedistallo .. contento Marco?
Ho deciso che non voglio più usare il suo pc. Mia sorella mi ha dato un suo portatile che ho collegato ad internet, ci ho istallato skype, msn, ci ho copiato tutte le foto che abbiamo fatto insieme (senza guardarle ovviamente, ancora non ce la faccio)… Sabato mi sentivo bene, ero forte, sicura, ma tanto ho imparato che sono altalenante, che basta un nulla per ripiombare nello sconforto e nella tristezza…
Ieri c’è stata una piccola svolta.
Ho preso in mano la situazione, mi sono armata di forbici e scotch da pacchi e ho cominciato a fare spazio. Ero sola perché non ho voluto che nessuno venisse ad aiutarmi, è iniziato il mio addio e il dolore è solo il mio, nessuno può essere in grado di sentirlo come lo sento io, anche se ci sono tanti amici che so che mi capiscono, che stanno male per me, e ai quali sarò eternamente grata per la loro vicinanza.
Arrivata al secondo scatolone scoppio in un pianto a dirotto, sarà durato mezz’ora, mi guardavo allo specchio, non ero io, io ho gli occhi che ridono, eppure non riuscivo a smettere… mi è venuto in mente qualcuno che un giorno disse "che c’è un po’ di gioia anche nella malinconia", sì ero io lì da sola e mi bastavo.
Solo verso sera ho capito il motivo di questo pianto.
Ho chiuso una porta, ho superato un limite, ho smesso di sperare che lui torni, ho realizzato che non è lui la persona per me, che non potrà mai esserlo e il perché, che tanto razionalmente conosco, l’ho anche percepito.
Stavo male perché ho realizzato che era finita, no way out, game over, fine, niente più F. nella mia vita, niente di niente.
Cavolo però quanto sono stata male!
C’è stato un episodio, che mi ha fatto rasserenare e soprattutto che mi ha fatto vedere tutto sotto una luce nuova.
Mentre mettevo dentro i libri (sarà stato il 300esimo) mi capita per le mani un libro dal titolo “Chi ama torna sempre indietro”… MMM interessante penso, è un’ulteriore conferma di quello che ho sempre creduto, e infatti lui non è tornato indietro!
Apro questo libro e trovo una dedica che faceva più o meno così “Aprile 2007: anche se l’oceano dovesse separarci, anche se la morte dovesse spararci io sarò sempre lì ad un metro da te. M.V.” e poi “PS: ho cercato con tutta me stessa di salvarti l’anima, ma non ci sono riuscita”
BAM un colpo al cuore. MV è la sua ex, una della quale lui mi ha detto non essere mai stata innamorato, colei che c’è stata prima di me, lei che insieme a Lu., a Du. a La., a tutte le altre è stata definita da F. come “una ragazza molto intelligente, che aveva capito e accettato tutto”, e che alla fine l’hanno lasciato andare.
Lei e le altre e mi ci metto anche io ora. Anche di me pensa che sono una ragazza estremamente intelligente e sensibile (bella consolazione). Tutte che stiamo qui a scervellarci a come salvare l’anima ad un immaturo, ad uno che arrivato a 45 anni ancora fa casini inenarrabili, ad uno che non sa quello che vuole dalla vita, che non è capace di amare, ma pensa di trovare la risposta in un mese.
NOOOOO SCAPPA questa è stata la mia vocina interiore.
Io non voglio salvare nessuno. Io non posso pensare di fare un figlio con un irrisolto, con uno che gli parli e ti guarda fisso senza replicare nulla.
Il mio equilibrio è il mio e ci ho lavorato anni per trovarlo. È arrivato l’uragano che mi ha travolto e sconvolto la vita e che ho accettato con gioia e con gioia ho continuato a vivere finché non hanno suonato solo i campanellini ma proprio le campane.
Ieri ho detto basta. Non può entrare ed uscire dalla mia vita a suo piacimento.
E come mi ha detto un mio amico “basta la vita che ti porta i problemi, la persona che ti sta accanto non deve essere il problema”.
E ieri F. è sceso dal piedistallo .. contento Marco?
venerdì 12 febbraio 2010
nevica
esco dalla metro e vedo i fiocchi di neve che coprono la vista del colosseo.
Una malinconia più grande di tutti gli altri giorni mi attanaglia lo stomaco, sarà che ho la PMS, sarà che l'ultima volta che ho visto la neve era a capodanno in vacanza ancora insieme a lui, anche se infelice, sarà che quando c'è un evento diverso dal solito la prima cosa che mi viene da fare è chiamarlo, condividere con lui stupore e meraviglia... ma non l'ho fatto, sto in lacrime davanti al pc dopo 6 giorni che non piangevo e mi sembrava una cosa meravigliosa...
domani e domenica farò i pacchi, toglierò tutto il toglibile dalla libreria, dai cassetti, dai pensili della cucina..sarà un dolore atroce, ma devo essere forte, non posso più vivere in questa situazione, mi ha detto e dimostrato che non mi ama, certo mi vuole bene, mi stima, ma non mi guarda con gli occhi dell'amore, non è proiettato verso di me, è egoista e narcisista, e il mo amore non basta per tutti e due.
ora ho smesso di piangere, la ragione ha ripreso il sopravvento..
Una malinconia più grande di tutti gli altri giorni mi attanaglia lo stomaco, sarà che ho la PMS, sarà che l'ultima volta che ho visto la neve era a capodanno in vacanza ancora insieme a lui, anche se infelice, sarà che quando c'è un evento diverso dal solito la prima cosa che mi viene da fare è chiamarlo, condividere con lui stupore e meraviglia... ma non l'ho fatto, sto in lacrime davanti al pc dopo 6 giorni che non piangevo e mi sembrava una cosa meravigliosa...
domani e domenica farò i pacchi, toglierò tutto il toglibile dalla libreria, dai cassetti, dai pensili della cucina..sarà un dolore atroce, ma devo essere forte, non posso più vivere in questa situazione, mi ha detto e dimostrato che non mi ama, certo mi vuole bene, mi stima, ma non mi guarda con gli occhi dell'amore, non è proiettato verso di me, è egoista e narcisista, e il mo amore non basta per tutti e due.
ora ho smesso di piangere, la ragione ha ripreso il sopravvento..
giovedì 11 febbraio 2010
ora tocca a me
Premessa:
Pubblico quanto ho scritto ad alcuni amici lunedì mattina.
Domenica l'ho chiamato e gli ho chiesto di vederci.
POST Lunedì 8 febbraio:
ho fatto una cazzata, ieri l'ho chiamato e gli ho detto che sarei andata da lui che dovevo parlargli. In realtà volevo vederlo, volevo vedere con che occhi mi guardava.
Lo so non ci dovevo andare, ma mi mancava e ho ceduto a questa tentazione.
lui è molto sereno, mi ha detto che esce, con amici e con colleghi, perchè vuole essere leggero, che gli ultimi tempi era-eravamo pesanti. io gli ho solo detto che avrei voluto dirgli di andarsene, di fare il trasloco, di ridarmi le chiavi, ma che non l'ho più fatto.
qui anche la beffa, non ha battuto ciglio, ha detto che visto che è casa mi se io gli dico di andarsene lui se ne deve solo andare, ma questo non gli vieterebbe di tornare sotto casa nel momento in cui decide che sono io la persona per lui.
gli ho chiesto con chi usciva, si è pure stranito per il terzo grado, non ha nessuno, non ha in mente di inciuciare con qualcuna, lui vuole solo capire se stare con me o con nessuna per tutta la vita.
Alla fine mi ha detto "reagisci da donna non da bambina, pensa che devi essere forte che comunque vada sarà un successo, o non avrai accanto una persona che non vuole stare con te, oppure avrai chi ti starà accanto tutta la vita, per te è già finita, per me no, sono positivo, dove la trovo un'altra come te?"... e se n'è andato a vedere la partita della roma.
Mi sento una cretina, è riuscito di nuovo a colpevolizzarmi, mi ha detto che mi devo mettere in discussione e che tante volte lui mi ha detto che lo dovevo lasciare libero invece io gli ho messo le catene (ammettendo che il motivo per cui agivo così era perchè non mi sentivo amata).
Cazzo mi sono fatta distruggere di nuovo. ora ha lui in pugno la situazione e io che non ci dormo la notte, ma sono stata stupida, non avrei dovuto farlo ora sto rimpiangendo questo comportamento da cretina.
Martedì 9 febbraio:
fino a ieri sera mi sono massacrata pensando che avevo fatto una cazzata.
in realtà poi mi sono resa conto che vederlo sereno, libero, liberato, che non vedeva l'ora di fare le valigie e scappare, che esce la sera e sta bene senza di me, mi ha fatto aprire gli occhi.
ieri sera ho pensato che l'unica cosa buona per me sia quella di fare io gli scatoloni, così decido cosa si porta e cosa no, così non mi viene un colpo quando rientro a casa e la trovo svuotata.. per poi scrivergli una mail e dirgli che può passare a prendersi tutto perchè è tutto pronto.
Giovedì 11 febbraio:
ieri è stato il suo compleanno, gli ho scritto un sms "....buon compleanno"... e lui "il più triste... grazie". Mi è sembrato patetico, tanto davanti a me che altro può fare? certo non può dirmi che sta bene, e intanto esce, vede gente, non pensa a nulla..
Perfetto, tra sabato e domenica farò quanti più scatoloni possibili, voglio, devo, fare spazio nella mia vita.
Lui che a 45 anni ancora non sa cosa fare della sua vita. Lui che per 45 anni ne ha avute di possibilità di crearsela la famosa famiglia, e non l'ha fatto di certo non cambia idea. Lui è così, e non va bene per me, ma soprattutto io uno così che non mi guarda con gli occhi dell'AMORE non lo voglio.
Mi auguro solo buona fortuna
Pubblico quanto ho scritto ad alcuni amici lunedì mattina.
Domenica l'ho chiamato e gli ho chiesto di vederci.
POST Lunedì 8 febbraio:
ho fatto una cazzata, ieri l'ho chiamato e gli ho detto che sarei andata da lui che dovevo parlargli. In realtà volevo vederlo, volevo vedere con che occhi mi guardava.
Lo so non ci dovevo andare, ma mi mancava e ho ceduto a questa tentazione.
lui è molto sereno, mi ha detto che esce, con amici e con colleghi, perchè vuole essere leggero, che gli ultimi tempi era-eravamo pesanti. io gli ho solo detto che avrei voluto dirgli di andarsene, di fare il trasloco, di ridarmi le chiavi, ma che non l'ho più fatto.
qui anche la beffa, non ha battuto ciglio, ha detto che visto che è casa mi se io gli dico di andarsene lui se ne deve solo andare, ma questo non gli vieterebbe di tornare sotto casa nel momento in cui decide che sono io la persona per lui.
gli ho chiesto con chi usciva, si è pure stranito per il terzo grado, non ha nessuno, non ha in mente di inciuciare con qualcuna, lui vuole solo capire se stare con me o con nessuna per tutta la vita.
Alla fine mi ha detto "reagisci da donna non da bambina, pensa che devi essere forte che comunque vada sarà un successo, o non avrai accanto una persona che non vuole stare con te, oppure avrai chi ti starà accanto tutta la vita, per te è già finita, per me no, sono positivo, dove la trovo un'altra come te?"... e se n'è andato a vedere la partita della roma.
Mi sento una cretina, è riuscito di nuovo a colpevolizzarmi, mi ha detto che mi devo mettere in discussione e che tante volte lui mi ha detto che lo dovevo lasciare libero invece io gli ho messo le catene (ammettendo che il motivo per cui agivo così era perchè non mi sentivo amata).
Cazzo mi sono fatta distruggere di nuovo. ora ha lui in pugno la situazione e io che non ci dormo la notte, ma sono stata stupida, non avrei dovuto farlo ora sto rimpiangendo questo comportamento da cretina.
Martedì 9 febbraio:
fino a ieri sera mi sono massacrata pensando che avevo fatto una cazzata.
in realtà poi mi sono resa conto che vederlo sereno, libero, liberato, che non vedeva l'ora di fare le valigie e scappare, che esce la sera e sta bene senza di me, mi ha fatto aprire gli occhi.
ieri sera ho pensato che l'unica cosa buona per me sia quella di fare io gli scatoloni, così decido cosa si porta e cosa no, così non mi viene un colpo quando rientro a casa e la trovo svuotata.. per poi scrivergli una mail e dirgli che può passare a prendersi tutto perchè è tutto pronto.
Giovedì 11 febbraio:
ieri è stato il suo compleanno, gli ho scritto un sms "....buon compleanno"... e lui "il più triste... grazie". Mi è sembrato patetico, tanto davanti a me che altro può fare? certo non può dirmi che sta bene, e intanto esce, vede gente, non pensa a nulla..
Perfetto, tra sabato e domenica farò quanti più scatoloni possibili, voglio, devo, fare spazio nella mia vita.
Lui che a 45 anni ancora non sa cosa fare della sua vita. Lui che per 45 anni ne ha avute di possibilità di crearsela la famosa famiglia, e non l'ha fatto di certo non cambia idea. Lui è così, e non va bene per me, ma soprattutto io uno così che non mi guarda con gli occhi dell'AMORE non lo voglio.
Mi auguro solo buona fortuna
sabato 6 febbraio 2010
mi manchi
sabato scorso è stato l'ultimo sabato che ti ho visto.
è passata solo una settimana e mi sembra una vita. tante cose sono successe anche se niente di risolutivo.
mi hai scritto e chiamato, ma non abbiamo parlato di nulla, è troppo presto ancora...e io non voglio scriverti di come mi sento, mi fa male pensare che tu non abbia il coraggio di chiamarmi.
ora devo ricominciare a vivere senza di te.
ad organizzare le giornate, i week end, le sere, le mattine, senza di te.
con te che avevo deciso di mettere in gioco la mia vita, con te che la mia casa è diventata la nostra casa, con te che eri pieno di entusiasmo, che brindavi con tutti ad ogni nostro passo in avanti, con te che poi, come una doccia gelata si è fermato tutto, gelo, indifferenza, allontanamento, nessuna complicità, sì certo intesa, ma non comunione d'intenti.
La paura, la tua insicurezza mi hanno fatto male, mi hanno fatto dubitare di me, del mio modo di essere, della mia spontaneità, della mia sensibilità, ho voluto pensare che forse ero sbagliata, mi sono messa in discussione, ma poi i tuoi segnali di allontanamento erano troppo evidenti.
tu ragioni da solo, non in coppia, tu vieni prima di tutto. ma poi non hai manifestato il tuo disagio e non hai preso nessuna decisione. Ci sei stato al momento di costruire la storia ma hai lasciato a me ogni responsabilità di metterne fine.
Non mi hai voluto accanto nel momento di difficoltà, è troppo da pappamolle chiedere aiuto alla persona che si ama? ma forse sta proprio lì il problema. TU NON MI AMI.
e questo lo scrissi già tanto tempo fa...
e allora la situazione è risolta da sè.
ma questa consapevolezza non mi fa meno male.
oggi inizi il tuo percorso con la psicologa, del quale ne beneficerà un'altra persona. in un mese non si risolve nulla, forse sarai ancora più confuso...se deciderai di continuare nel tuo percorso magari tra 2anni sarai un uomo nuovo, più consapevole, che avrà imparato ad esprimere le emozioni, ad amare senz sentirti privato di qualcosa.
detto questo mi manchi, mi manca la presenza, qui ci sei tu in ogni piega, in ogni angolo. la casa non sarà mai più la stessa, è piena di ricordi di te. bei ricordi che comunque ho vissuto e non mi toglierà nessuno...
sono catturata dalla malinconia..
è passata solo una settimana e mi sembra una vita. tante cose sono successe anche se niente di risolutivo.
mi hai scritto e chiamato, ma non abbiamo parlato di nulla, è troppo presto ancora...e io non voglio scriverti di come mi sento, mi fa male pensare che tu non abbia il coraggio di chiamarmi.
ora devo ricominciare a vivere senza di te.
ad organizzare le giornate, i week end, le sere, le mattine, senza di te.
con te che avevo deciso di mettere in gioco la mia vita, con te che la mia casa è diventata la nostra casa, con te che eri pieno di entusiasmo, che brindavi con tutti ad ogni nostro passo in avanti, con te che poi, come una doccia gelata si è fermato tutto, gelo, indifferenza, allontanamento, nessuna complicità, sì certo intesa, ma non comunione d'intenti.
La paura, la tua insicurezza mi hanno fatto male, mi hanno fatto dubitare di me, del mio modo di essere, della mia spontaneità, della mia sensibilità, ho voluto pensare che forse ero sbagliata, mi sono messa in discussione, ma poi i tuoi segnali di allontanamento erano troppo evidenti.
tu ragioni da solo, non in coppia, tu vieni prima di tutto. ma poi non hai manifestato il tuo disagio e non hai preso nessuna decisione. Ci sei stato al momento di costruire la storia ma hai lasciato a me ogni responsabilità di metterne fine.
Non mi hai voluto accanto nel momento di difficoltà, è troppo da pappamolle chiedere aiuto alla persona che si ama? ma forse sta proprio lì il problema. TU NON MI AMI.
e questo lo scrissi già tanto tempo fa...
e allora la situazione è risolta da sè.
ma questa consapevolezza non mi fa meno male.
oggi inizi il tuo percorso con la psicologa, del quale ne beneficerà un'altra persona. in un mese non si risolve nulla, forse sarai ancora più confuso...se deciderai di continuare nel tuo percorso magari tra 2anni sarai un uomo nuovo, più consapevole, che avrà imparato ad esprimere le emozioni, ad amare senz sentirti privato di qualcosa.
detto questo mi manchi, mi manca la presenza, qui ci sei tu in ogni piega, in ogni angolo. la casa non sarà mai più la stessa, è piena di ricordi di te. bei ricordi che comunque ho vissuto e non mi toglierà nessuno...
sono catturata dalla malinconia..
giovedì 4 febbraio 2010
pensieri confusi di una mente confusa
Alzarmi dal letto la mattina è una cosa che non farei mai in un momento come quello che sto vivendo ora.
mi pesa svegliarmi che lui non c'è, mi manca la quotidianità della colazione insieme, delle fette biscottate, dell'actimel e del tè, per questo non sono più riuscita a fare colazione a casa...
continuo a ripetermi che passerà ma ora che ci sto dentro con tutta me, non è che vedo molta luce.
Sono circondata da amici, che aiutano nel passaggio da un giorno ad un altro, la sera vado a letto serena, sfinita, ma la mattina mi sveglio sempre con un magone enorme.
Ho un raschietto in gola che non se ne va, so che ha un retaggio psicologico ma non l'ho ancora interpretato a fondo.
Ieri sono andata dalla mia psicologa. Si è detta orgogliosa di come ho agito (so quanto ho lottato per reagire a qualcosa che non mi piaceva, per non essere anestetizzata dal suo non amore, ma comunque dalla sua presenza)consapevole della sofferenza di aver dovuto comunicare una decisione non mia.
Lei, come me, crede che le cose non succedano a caso e che forse la spiegazione di questa storia potrebbe stare nella mia crescita e maturazione, nella mia maggiore percezione di me e del mio essere, dei miei desideri... e magari a lui potrebbe essere servita per mettersi in discussione e superare le sue crisi.
Bellissima come spiegazione, non c'è dubbio, ma nessuno di noi riuscirà a godere dei progressi fatti dall'altro. colei che verrà dopo di me se lo troverà maturato, con le idee chiare.. e questo mi fa rabbia.
Lei è anche convinta che la mia rabbia, la mia insicurezza in questo momento derivi dal fatto che io HO PAURA che lui torni, perchè so che un mese non risolve nulla, perchè so che molte cose rimangono sospese, io temo di farmi abbindolare, ma in realtà so che IO non voglio tornare con lui.
Questa sua (di lei) sicurezza mi ha spiazzata. La mia porticina è comunque socchiusa, anche se mi ricordo che con lui non stavo bene alla fine spero sempre in una folgorazione che gli indichi la strada verso di me.
Pensieri scritti così di getto che magari riuscirò ad interpretare meglio la prossima volta che mi rileggerò...
mi pesa svegliarmi che lui non c'è, mi manca la quotidianità della colazione insieme, delle fette biscottate, dell'actimel e del tè, per questo non sono più riuscita a fare colazione a casa...
continuo a ripetermi che passerà ma ora che ci sto dentro con tutta me, non è che vedo molta luce.
Sono circondata da amici, che aiutano nel passaggio da un giorno ad un altro, la sera vado a letto serena, sfinita, ma la mattina mi sveglio sempre con un magone enorme.
Ho un raschietto in gola che non se ne va, so che ha un retaggio psicologico ma non l'ho ancora interpretato a fondo.
Ieri sono andata dalla mia psicologa. Si è detta orgogliosa di come ho agito (so quanto ho lottato per reagire a qualcosa che non mi piaceva, per non essere anestetizzata dal suo non amore, ma comunque dalla sua presenza)consapevole della sofferenza di aver dovuto comunicare una decisione non mia.
Lei, come me, crede che le cose non succedano a caso e che forse la spiegazione di questa storia potrebbe stare nella mia crescita e maturazione, nella mia maggiore percezione di me e del mio essere, dei miei desideri... e magari a lui potrebbe essere servita per mettersi in discussione e superare le sue crisi.
Bellissima come spiegazione, non c'è dubbio, ma nessuno di noi riuscirà a godere dei progressi fatti dall'altro. colei che verrà dopo di me se lo troverà maturato, con le idee chiare.. e questo mi fa rabbia.
Lei è anche convinta che la mia rabbia, la mia insicurezza in questo momento derivi dal fatto che io HO PAURA che lui torni, perchè so che un mese non risolve nulla, perchè so che molte cose rimangono sospese, io temo di farmi abbindolare, ma in realtà so che IO non voglio tornare con lui.
Questa sua (di lei) sicurezza mi ha spiazzata. La mia porticina è comunque socchiusa, anche se mi ricordo che con lui non stavo bene alla fine spero sempre in una folgorazione che gli indichi la strada verso di me.
Pensieri scritti così di getto che magari riuscirò ad interpretare meglio la prossima volta che mi rileggerò...
mercoledì 3 febbraio 2010
i pezzetti tornano al loro posto
Diciamo che non ho ancora ben chiaro il tutto, ma le cose stanno prendendo la loro forma.
Mi rivengono in mente pezzi di conversazione, che messi insieme ad altri hanno un senso.
La prima domanda che mi hai fatto è stata: "quanti figli vuoi?" "almeno due" ho risposto.
Uno dei primi libri che mi hai regalato è stato "Distacchi" un libro che ti ha insegnato tanto che parla di come superare la sindrome dell'abbandono,di come si può crescere con i distacchi... "strano" ho pensato all'epoca "stiamo insieme da 2 mesi e mi regali un libro che parla di distacchi, di separazioni?"
Oggi ci vedo un senso che forse all'epoca non avevo voluto vedere.
L'altro giorno forse l'ultimo che eri a casa mi hai detto "avevo sempre detto che non mi sarei mai trovato nella condizione di scegliere in una coppia 'o mi lascio o mi sposo' eppure ora è proprio in questa condizione che mi trovo" (? mi chiedo io, non mi pare... io vedo prolemi più grandi di se sposarci o meno)
Oggi tua sorella mi riferisce queste tue parole a tua mamma "abbiamo obiettivi di vita differenti, lei vuole i figli, io voglio continuare a viaggiare. Ci devo pensare bene prima di prendere questa decisione"
Quindi hai già deciso, e speri in questo mese di convincerti che una famiglia è bello, i figli è bello?
Sii onesto con te stesso, ammetti che hai altre priorità e non prolungare una storia che ormai non ti da più nulla, nella quale ti senti stretto.
Ammetti e accetta i tuoi desideri. Tu vai bene così, non hai turbe psichiche, non stai male, anzi stai benissimo e lo continuerai a stare senza responsabilità di sorta.
Semplicemente non vai bene per me.
Certo, non hai dimostrato di avere le palle in occasioni passate, continui a dirmi cose di un egoismo puro. Non mi ami, ci hai creduto all'epoca, ci hai messo tutto te stesso ma è così.
Io l'ho già accettato.
Mi rivengono in mente pezzi di conversazione, che messi insieme ad altri hanno un senso.
La prima domanda che mi hai fatto è stata: "quanti figli vuoi?" "almeno due" ho risposto.
Uno dei primi libri che mi hai regalato è stato "Distacchi" un libro che ti ha insegnato tanto che parla di come superare la sindrome dell'abbandono,di come si può crescere con i distacchi... "strano" ho pensato all'epoca "stiamo insieme da 2 mesi e mi regali un libro che parla di distacchi, di separazioni?"
Oggi ci vedo un senso che forse all'epoca non avevo voluto vedere.
L'altro giorno forse l'ultimo che eri a casa mi hai detto "avevo sempre detto che non mi sarei mai trovato nella condizione di scegliere in una coppia 'o mi lascio o mi sposo' eppure ora è proprio in questa condizione che mi trovo" (? mi chiedo io, non mi pare... io vedo prolemi più grandi di se sposarci o meno)
Oggi tua sorella mi riferisce queste tue parole a tua mamma "abbiamo obiettivi di vita differenti, lei vuole i figli, io voglio continuare a viaggiare. Ci devo pensare bene prima di prendere questa decisione"
Quindi hai già deciso, e speri in questo mese di convincerti che una famiglia è bello, i figli è bello?
Sii onesto con te stesso, ammetti che hai altre priorità e non prolungare una storia che ormai non ti da più nulla, nella quale ti senti stretto.
Ammetti e accetta i tuoi desideri. Tu vai bene così, non hai turbe psichiche, non stai male, anzi stai benissimo e lo continuerai a stare senza responsabilità di sorta.
Semplicemente non vai bene per me.
Certo, non hai dimostrato di avere le palle in occasioni passate, continui a dirmi cose di un egoismo puro. Non mi ami, ci hai creduto all'epoca, ci hai messo tutto te stesso ma è così.
Io l'ho già accettato.
lunedì 1 febbraio 2010
e ora subentra la rabbia
Non sono arrabbiata, direi che sono incazzata nera.
ieri ho versato fiumi di lacrime... poi ad un certo punto mi sono chiesta perchè piangessi e mi sono accorta che piangevo perchè stavo rivivendo tutta la situazione, i suoi imperituri silenzi, i suoi mancati abbracci, i suoi mancati "ti amo", e il suo comportamento continuato nel tempo che mi ha portato a parlare per lui.
e stamattina ripensavo che nelle sue storie passate lui ha sempre fatto così.
gli sono sempre venute le crisi e le ha sempre risolte scappando, ci ha sempre riprovato e poi dopo un po' sono sempre finite, con doppia sofferenza, sia nella "pausa di riflessione" sia dopo alla fine.
E poi, porcaccia di quella miseria, ma se uno sente che il proprio amore gli sta sfuggendo di mano, se senti che la stai perdendo, ma non ti viene un moto interiore che ti fa agire per non perderla? No che fa lui? mi chiede un mese di tempo per pensare!? che cazzo deve pensare?
e come ha detto giustamente mio padre ieri: "certe cose non dovrebbero succedere mai, già il fatto che siano successe una sola volta è sintomo che la storia non va, e così si mettano le basi perchè possano succedere di nuovo."
Grande Papino, hai proprio ragione.
Allora qui entro in gioco io. Solo io posso prendere decisioni su di me e allora spetta a me solo agire. Quindi appena si sarà sfogata questa rabbia lo chiamo e gli dico che andasse a farsi un bel giro a quel paese, prendesse tutte le sue cose da casa mia e se ne trovasse una nuova.
tanto chi nasce tondo non muore quadrato..
ieri ho versato fiumi di lacrime... poi ad un certo punto mi sono chiesta perchè piangessi e mi sono accorta che piangevo perchè stavo rivivendo tutta la situazione, i suoi imperituri silenzi, i suoi mancati abbracci, i suoi mancati "ti amo", e il suo comportamento continuato nel tempo che mi ha portato a parlare per lui.
e stamattina ripensavo che nelle sue storie passate lui ha sempre fatto così.
gli sono sempre venute le crisi e le ha sempre risolte scappando, ci ha sempre riprovato e poi dopo un po' sono sempre finite, con doppia sofferenza, sia nella "pausa di riflessione" sia dopo alla fine.
E poi, porcaccia di quella miseria, ma se uno sente che il proprio amore gli sta sfuggendo di mano, se senti che la stai perdendo, ma non ti viene un moto interiore che ti fa agire per non perderla? No che fa lui? mi chiede un mese di tempo per pensare!? che cazzo deve pensare?
e come ha detto giustamente mio padre ieri: "certe cose non dovrebbero succedere mai, già il fatto che siano successe una sola volta è sintomo che la storia non va, e così si mettano le basi perchè possano succedere di nuovo."
Grande Papino, hai proprio ragione.
Allora qui entro in gioco io. Solo io posso prendere decisioni su di me e allora spetta a me solo agire. Quindi appena si sarà sfogata questa rabbia lo chiamo e gli dico che andasse a farsi un bel giro a quel paese, prendesse tutte le sue cose da casa mia e se ne trovasse una nuova.
tanto chi nasce tondo non muore quadrato..
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